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Trattato come un camorrista: l'inviato di Striscia picchiato dalla scorta della Giannini

Luca Abete cercava di fare al ministro domande sulle scuole fatiscenti

Luca Abete e il Gabibbo
Luca Abete e il Gabibbo

globalist

15 Ottobre 2016 - 16.32


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Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, ieri ha subito un’aggressione. Abete stava tentando di intervistare il il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, in visita in Campania: «Luca Abete è stato strattonato e fermato dalla Polizia, ad Avellino, durante il tentativo di intervistare il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che si trovava nel capoluogo campano per un convegno. Fermati anche gli operatori, ai quali è stato chiesto di consegnare il girato. L’inviato e la sua troupe sono stati poi portati in Questura. Abete voleva chiedere al ministro delle spiegazioni, dopo i numerosi servizi da lui realizzati, nei quali venivano denunciate carenze strutturali in alcuni edifici scolastici della Campania», ha spiegato il tg satirico.

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Le immagini non lasciano dubbi e infatti Abete nel video urla: «Guardate come stanno trattando una persona armata solo di microfono». Infatti tra gli spintoni e gli schiaffi sembra che sia proprio il microfono e/o le telecamere ad aver infastidito le forze dell’ordine che stavano scortando la ministra.

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«Mi hanno picchiato, minacciato e trattato come un delinquente, perché quando arrestano un camorrista le forze dell’ordine sono molto meno violente», dice oggi l’inviato di Striscia la Notizia che proprio non riesce a farsene una ragione. Ma per Abete quella di ieri non è stata una prima volta, già in passato per le sue inchieste in Campania era stato vittima di pestaggi.

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