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Bergoglio duro: cacciare i migranti e dirsi cristiani è da ipocriti

Il Papa: "Ipocriti tutti quelli che vogliono difendere il cristianesimo e sono contro i rifugiati e le altre religioni."

Papa Francesco
Papa Francesco

globalist

13 Ottobre 2016 - 21.36


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“E’ ipocrisia cacciare via un rifugiato. Se mi dico cristiano e caccio un rifugiato io sono ipocrita”. Lo ha detto Papa Francesco che è tornato a prendersela con l’Occidente, cieco di fronte all’emergenza dell’immigrazione. Per Bergoglio sono ipocriti “tutti quelli che vogliono difendere il cristianesimo e sono contro i rifugiati e le altre religioni. Il peccato che Gesù condanna di più è l’ipocrisia non si può essere cristiano senza vivere come cristiano, senza praticare le beatitudini quello che Gesù ci insegna il Vangelo”. Francesco ha detto queste parole ai giovani protestanti e cattolici della Sassonia, riuniti in Aula Nervi. Ragazze e ragazzi che il Pontefice ha messo in guardia contro l’ipocrisia e il proselitismo, ovvero “il veleno più forte contro il cammino ecumenico”.

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“Tu – ha detto il Papa rispondendo a un ragazzo – devi dare testimonianza della tua vita cristiana. La testimonianza inquieta il cuore di quelli che ti vedono. Da questa inquietudine nasce la domanda: ‘ma perché quest’uomo e questa donna vivono così?'”.
Il Papa ha anche annunciato che si celebrerà la 103esima giornata del migrante e del rifugiato il 15 gennaio 2017 e che il tema scelto è “Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce”. Bergoglio ha poi attaccato “la corsa sfrenata verso guadagni rapidi e facili” che “comporta anche lo sviluppo di aberranti piaghe come il traffico di bambini, lo sfruttamento e l’abuso di minori”.

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Il Papa ha citato in proposito le parole più dure del Vangelo: “Chi scandalizzera? uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare”.

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“Come non pensare – ha domanto il Papa ai giovani – a questo severo monito considerando lo sfruttamento esercitato da gente senza scrupoli a danno di tante bambine e tanti bambini avviati alla prostituzione o presi nel giro della pornografia, resi schiavi del lavoro minorile o arruolati come soldati, coinvolti in traffici di droga e altre forme di delinquenza, forzati alla fuga da conflitti e persecuzioni, col rischio di ritrovarsi soli e abbandonati?”. In tal modo, ha aggiunto con angoscia Bergoglio, i minori migranti finiscono facilmente nei livelli più bassi del degrado umano, dove illegalità e violenza bruciano in una fiammata il futuro di troppi innocenti, mentre la rete dell’abuso dei minori è dura da spezzare”.

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