Renzi inaugura un museo a Taranto, contestato: l'Ilva uccide

In piazza Garibaldi è partita la contestazione di 200 cittadini. Muro di forze dell'ordine per non farli avvicinare.

Taranto contesta Renzi

Taranto contesta Renzi

globalist 29 luglio 2016

Matteo Renzi è duramente contestato a Taranto.


Arrivato nella città pugliese per inaugurare insieme col ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, il MarTa, il Museo archeologico nazionale. Sullo sfondo le frasi sul futuro dell'Ilva e del porto che il premier ha annunciato in occasione della firma del 'Contratto per lo sviluppo di Tarantò da 85 milioni di euro.


In programma anche un incontro con il sindaco Ippazio Stefàno e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che nelle scorse ore aveva polemicamente rimarcato di non essere stato invitato.


Manifestanti si avvicinano all' ingresso, respinti da forze ordine Protesta di alcune decine di persone a Taranto davanti al Museo Archeologico Nazionale (Marta) che ospita il premier Matteo Renzi e il ministro della Cultura Dario Franceschini.


 



 



I manifestanti - che includono diverse sigle della sinistra radicale e Cobas - sono partiti dal centro della piazza Garibaldi, dove si affaccia il museo, per dirigersi all'ingresso dell'edificio dove sono stati respinti dalle forze dell'ordine.
Ilva, questione ambientale, decreti del governo, l'oggetto della loro protesta, simboleggiata da un grande striscione con la scritta "Ci stanno ammazzando" e con sotto tre passeggini vuoti.



"Il decreto Ilva è contro Taranto, contro i cittadini, contro i lavoratori", hanno urlato a più riprese i manifestanti prendendosela con il premier ma anche con i sindacati confederali: "Sono suoi complici e vogliono farsi il loro incontro invece di indire uno sciopero nella giornata di oggi", è stato sottolineato dal presidio di protesta.



Le parole di Renzi. "L'attenzione su Ilva deve esser molto chiara. Noi abbiamo a cuore la salute dei cittadini, la politica per anni non ha fatto il suo lavoro e noi stiamo facendo gli straordinari per recuperare, ma ci vuole uno sforzo collettivo. Io mi prendo gli insulti, non ho paura, ma mi sta a cuore che Taranto tenga insieme il sacrosanto diritto alla salute con il sacrosanto diritto al lavoro". Lo afferma il premier Matteo Renzi intervenendo all'inaugurazione del nuovo allestimento del MarTa.