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Sicilia, ieri 500 roghi: si indaga sulla matrice dolosa

Non sono ancora del tutto spenti gli incendi. Si ritiene, come anticipato da Globalist già ieri, che dietro il dolo ci sia la mano della mafia.

Vigili del Fuoco a lavoro
Vigili del Fuoco a lavoro

globalist

17 Giugno 2016 - 10.23


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Non sono ancora del tutto spenti gli incendi in Sicilia, dove ieri si sono sviluppati vasti roghi in tutta la zona orientale e la fascia tirrenica dell’isola favoriti dal caldo e dalle forti raffiche di scirocco di scirocco. Il calo del vento e delle temperature, che ieri in alcune zone hanno superato i 46 gradi, ha favorito le operazioni di spegnimento che tuttavia stanno proseguendo. E si ritiene pressoché certa la matrice dolosa (e come anticipato da Globalist  forse mafiosa). Le Procure di Palermo e Termini Imerese acquisiscono informative e rapporti, atti propedeutici all’apertura delle inchieste. Un centinaio gli sfollati. Decine di persone negli ospedali per malori, due ustionati, uno dei quali particolarmente grave nel Messinese. Permangono disagi nella circolazione. Questa mattina sono ripristinati i collegamenti Palermo-Termini Imerese e Messina- Sant’Agata. Inoltre, i servizi Palermo-Catania e Palermo-Agrigento saranno assicurati con l’effettuazione di tutte le corse programmata da orario, senza limitazioni. E oggi alle 11 arriva nel capoluogo siciliano il ministro dell’Interno Angelino Alfano per presiedere una riunione tecnica in prefettura dove e’ stata attivata una unita’ di crisi.

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L’emergenza sta lentamente rientrando, come conferma la centrale operativa della Protezione Civile regionale. In questo momento sono in azione complessivamente sei Canadair, in diverse zone dell’isola, a supporto delle squadre di vigili del fuoco e forestali impegnate nelle operazioni di spegnimento.

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Il sindaco di Gratteri. “Ieri è stata una giornata drammatica, anche a causa dei ritardi dei mezzi antincendio. Oltre il 50% del territorio di Gratteri è stato devastato dalle fiamme. Il paese era circondato dal fuoco. Io temo che i roghi di ieri siano dolosi, ci saranno delle indagini, ma eventi come questi purtroppo hanno spesso dietro una origine criminale”. Lo ha detto il sindaco di Gratteri (Palermo), Giacomo Ilardo, intervenendo questa mattina ad Agora’ su Rai 3.
A Palermo l’unità di crisi istituita in Prefettura segnala ancora alcuni roghi sulla sommità di Monte Pellegrino, nella zona dove sono installati diversi ripetitori televisivi e dove in questo momento sta operando un Canadair. Squadre dei vigili del fuoco sono in azione per spegnere gli ultimi focolai anche a Poggio ridente, un complesso residenziale su una collina nella zona Sud del capoluogo dove ieri sera i residenti erano stati evacuati per precauzione. Una densa nube di fumo continua invece a levarsi dalla borgata marinara dell’Arenella, dove le fiamme hanno divorato i capannoni abbandonati dell’ex Chimica Arenella. Altri roghi riguardano San Martino delle scale, nei pressi di Castellaccio, e Piano Geli, ma la situazione viene complessivamente definita “sotto controllo”.

Riunione con Alfano. Il ministro dell’interno Angelino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il capo del dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio saranno questa mattina in prefettura a Palermo per fare un punto, in una riunione tecnica, sugli incendi che hanno investito la Sicilia. Alla riunione, a quanto si apprende, parteciperanno anche i rappresentanti delle istituzioni locali e i prefetti delle zone interessate.

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Le squadre sono ancora impegnate su 32 incendi. Operativi in Sicilia 250 vigili del fuoco, con 70 mezzi antincendio e 6 Canadair. A Palermo brucia ancora Monte Pellegrino, ma altri vasti incendi si registrano a Roccamena e Terrasini. Una densa nube di fumo continua invece a levarsi dalla borgata marinara dell’Arenella, dove le fiamme hanno divorato i capannoni abbandonati dell’ex Chimica Arenella. Fuoco anche nella zona di Pioppo, a Monreale continua a bruciare Monte Caputo. Un’altra squadra di Vigili del Fuoco e’ da ieri impegnata a Lascari dove il fuoco stenta ad estinguersi. Focolai accesi anche a Poggio Ridente, un complesso residenziale su una collina nella zona Sud di Palermo, dove ieri sera i residenti erano stati evacuati per precauzione. Altri roghi a San Martino delle Scale, Casteldaccia e Piano Geli. La situazione viene definita “sotto controllo”.

Emergenza idrica. A Cefalù resiste, in contrada Vallegrande, l’ultimo focolaio. Ma intanto è scattata un’emergenza idrica. Da questa notte è fermo l’impianto di Presidiana, che distribuisce l’acqua alla città, per un guasto alle pompe di sollevamento. L’Amap, che gestisce la struttura, si è impegnata a riparare il guasto in giornata. Per le esigenze civili e per eventuali rifornimenti ai mezzi antincendio il Comune assicura un servizio con le proprie autobotte. Sotto osservazione è soprattutto la situazione dell’ospedale Giglio che ha ridotto alcune attività ambulatoriali ma mantiene tutti i servizi essenziali.

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La situazione più difficile lungo la fascia tirrenica del messinese e sui Nebrodi: numerosi roghi si sono sviluppati nei comuni di Capo d’Orlando, Militello Rosmarino, Naso e Contrò provocando anche la parziale chiusura dell’autostrada, in direzione Palermo, che adesso è stata però riaperta. Sono invece ancora interrotti alcuni tratti della Statale 113. Nella zona stanno operando da ieri due Canadair. Altri due aerei dello stesso tipo sono stati impegnati a Castellamare del Golfo nello spegnimento di una vasto incendio in contrada Bocca delle carrubbe. Nel comprensorio di Cefalù, dove ieri era stato evacuato l’Hotel Costa Verde, non sono stati ancora del tutto domati i roghi in località Settefrati. Altri incendi vengono segnalati a Chiaramonte Gulfi (Ragusa) e a Roccalumera, lungo la fascia jonica del messinese.
    A Palermo, infine, due Canadair sono al lavoro sul Monte Pellegrino, il promontorio che domina il golfo della città, e a San Martino delle scale.

Ancora problemi per quanto riguarda la viabilità: è stato riaperto il tratto dell’A20 Palermo-Messina nella zona di Cefalù, tra gli svincoli di Buonfornello e Castelbuono, chiuso ieri mattina a causa delle fiamme che hanno lambito l’autostrada. L’arteria non è tuttavia completamente percorribile perchè un’altra interruzione riguarda il tratto compreso tra Brolo e Rocca di Caprileone, in direzione Palermo. Anche la statale 113 è interrotta in entrambe le carreggiate tra Capo d’Orlando e Rocca di Caprileone.

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Disagi anche nei collegamenti ferroviari: i problemi maggiori si registrano sulla tratta Palermo – Messina, tra Termini e Sant’Agata di Militello, dove sono ancora in corso i lavori di ripristino del collegamento. Rfi comunica che non è ancora possibile fare una previsione circa i tempi di riattivazione del servizio. Il collegamento viene garantito in questo momento tra Sant’Agata e Palermo con bus sostitutivi. Questa mattina sono stati invece ripristinati i collegamenti Palermo – Termini Imerese e Messina – Sant’Agata. Inoltre, i servizi Palermo – Catania e Palermo – Agrigento vengono assicurati con l’effettuazione di tutte le corse programmate e senza limitazioni.

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