Nessuno tocchi Eva: 58 vittime di femminicidi da gennaio

Sara, Debora, Alessandra, eccolo il bollettino di guerra della violenza sulle donne. In 58 uccise in Italia dal partner o, più spesso, da un ex.

Violenza su una donna

Violenza su una donna

globalist 9 giugno 2016

Dall'omicidio-suicidio di Pordenone, in cui ha perso la vita Michela Baldo fino alla maesta accoltellata questa notte dal suo vecchio compagno nel veronese.


Proprio mentre la madre di Sara Di Pietrantonio strangolata e poi bruciata dall'ex in via della Magliana a Roma, fa un appello contro il femminicidio si contano tutte le vittime dall'inizio di questo 2016. Un bollettino di guerra.


Uomini che odiano le donne: i numeri. Dall'inizio dell'anno, almeno 58 donne sono state uccise in Italia dal partner o, più spesso, da un ex. Oltre 155 da gennaio 2015. Due solo nell'ultima settimana: la ragazza a Pordenone, ammazzata con quattro colpi di pistola dal suo ex fidanzato che poi si è tolto la vita con la stessa arma, e oggi la maestra di 46 anni uccisa anch'essa dal suo ex convivente. In entrambi i casi, a scatenare la furia omicida è la fine del rapporto, l'incapacità dell'uomo di accettare che la donna lo lasci e che l'amore finisca.
    Ma il caso che ha suscitato sicuramente più clamore è quello di Sara Di Pietrantonio, la studentessa romana di 22 anni strangolata e poi bruciata dal suo ex fidanzato, Vincenzo Paduano, che non accettava che la ragazza si fosse rifatta una vita con un altro.


Telefono Rosa chiede risposte al Governo e al ministro Boschi e lancia l'hashtag #quanteancora.