A 104 anni rinnova la tessera elettorale e va a votare: la lezione di Antonio

Una testimonianza di forza, un esempio di civiltà e democrazia. Il sig. Tassora: il voto è un diritto e un dovere che intendo esercitare fino a quando ne avrò le facolta. Andrò anche per il Referendum.

Antonio Tassora al voto

Antonio Tassora al voto

globalist 5 giugno 2016

È proprio vero: volere è potere. Un modo di dire abusato che si rinnova di significato se lo accostiamo all'esempio di Antonio Tassora. A 104 anni ha rinnovato la tessera elettorale ed è andato a votare. In barba all'astensionismo, alla sua età e a tutti gli  alibi che avrebbe.


La storia. Il protagonista di questa bella lezione di forza, democrazia e civiltà è Antonio Tassora che per anni ha gestito una osteria nella frazione Memola, nel comune di Beverino (La Spezia), dove si fermò a mangiare anche Mario Soldati.


"Ho sempre votato", ha detto il centenario che è stato accompagnato al seggio in auto dal figlio Angelo. "Il voto è un diritto-dovere che io intendo esercitare fino a quando ne avrò le facolta'". Antonio Tassora ha spiegato anche perché ritiene importante esprimere il proprio voto. "Ci sono troppi giovani senza lavoro, non potendoli aiutare concretamente spero di dare loro una mano con il mio voto, spero che serva ad eleggere un sindaco che sappia trovare il modo per risolvere i problemi di tanti giovani". Antonio fino a un paio d'anni fa riusciva ancora a coltivare la terra, ma da un po' di tempo, visti gli acciacchi, si è ritirato in una casa di riposo. Al seggio ricorda di aver votato per la Repubblica e "dopo per tanti anni per la Democrazia cristiana" e spera di poter votare per la riforma Costituzionale, "ma come mi esprimerò non lo dico".


Tra i suoi ricordi più brutti la morte di due figli e l'alluvione del 2011 che in quella zona fece sette vittime. Tra quelli più belli l'incontro con le sue 'amate' Mara Venier e Lorella Cuccarini.