Pannella, aperta la camera ardente a Montecitorio

Gli amici di sempre, le istituzioni e gli avversari politici: a Roma l'ultimo saluto a Marco Pannella. Il leader dei radicali sarà tumulato domenica a Teramo.

Emma Bonino alla camera ardente di Marco Pannella

Emma Bonino alla camera ardente di Marco Pannella

globalist 20 maggio 2016

Cravatta con sfondo rosso scuro, pashmina bianca e completo scuro: si presenta così la salma di Marco Pannella, collocata nella sala Aldo Moro di Montecitorio e salutata da una schiera di politici, militanti radicali, ex esponenti del partito. Acanto alla bara, c'è Emma Bonino silente che, a chi l'abbraccia, accenna un educato sorriso. Anche Rita Bernardini, Sergio D'Elia, il segretario dei Radicali italiani Riccardo Magi e Francesco Rutelli sono nella sala Aldo Moro sin dall'apertura della camera ardente. Nella sala, tra i tanti arrivati, anche Achille Occhetto e diversi ex militanti radicali: da Elio Vito fino a Daniele Capezzone.

Pannella: sarà sepolto vicino ai genitori.  Marco Pannella voleva da sempre essere seppellito nel cimitero di Cartecchio, al fianco dei suoi genitori e del nonno. Domenica pomeriggio sarà tumulato in un loculo di uno dei corpi centrali del camposanto comunale alle porte della città, che lui stesso scelse e acquistò in un sopralluogo di metà anni '80. Una tumulazione semplice, dunque, come semplice sarà anche la cerimonia con cui Teramo lo saluterà, domenica, nella giornata di lutto cittadino dove non si terranno manifestazioni di alcun genere e tante, già fissate, sono state rinviate. Il feretro di Pannella arriverà in municipio sabato in tarda nottata. L'allestimento della camera ardente, al centro della sala consiliare, comincerà alle 21 e durerà fino alle 15 del giorno seguente. La tumulazione è in programma alle 16. In camera ardente sara' presente il picchetto d'onore con rappresentanze delle forze dell'ordine e il gonfalone cittadino; dalle 10 in sala consiliare suonerà il musicista rom abruzzese Santino Spinelli, amico personale di Marco Pannella.

Bologna, detenuti fanno sciopero della fama. I detenuti del carcere della Dozza di Bologna domani in sciopero della fame non per protesta ma per ricordare Marco Pannella. In particolare i detenuti del reparto penale hanno presentato un'istanza con in calce un centinaio di firme alla direzione dell'istituto e al tribunale di sorveglianza perché si attivino a consegnare alla cerimonia funebre una corona di fiori. Per questo omaggio si sono autotassati con un esborso minimo di tre euro a testa. "Marco Pannella - scrivono i detenuti della Dozza - è stato tra i massimi esponenti della politica italiana e della lotta per i diritti civili. Si è sempre battuto per una vera giustizia del diritto nonché per i diritti di coloro che come noi soffrono per violazione del diritto stesso. Riteniamo questo piccolo contributo semplicemente doveroso e un ultimo saluto a un caro amico, un amico di tutta l'umanità".