Palermo, salviamo la Vucciria

Il mercato, uno dei luoghi simbolo della città siciliana adesso è transennato e chiuso al pubblico dopo l'ultimo crollo. Una ferita da ricucire nel cuore dei palermitani.

Desk3 9 febbraio 2014
La Vucciria per decenni è stato il marchio di Palermo. Le botteghe, i banchi, come nella celebre tela di Guttuso, hanno raccontato sapori, odori e voci della Vucciria e quindi anche l'anima della città. Così il crollo di una palazzina, mercoledì sera, in piazza Garraffello, uno dei luoghi della movida del centro storico, ora sotto sequestro e murata per il timore di nuovi crolli, rappresenta una doppia ferita.



Chi aveva sperato in un recupero del centro storico e aveva scelto di vivere adesso è tentato di andare via. “Salvare la Vucciria” è diventata la parola di associazioni e centri sociali che hanno organizzato assemblee nel famoso mercato del centro storico per chiedere un nuovo impegno per rilanciare il cuore di Palermo.



Il crollo di mercoledì ha distrutto l'installazione dell'artista austriaco Uwe Jantsch "Banca nazion", sistemata sopra Palazzo Mazzarino, realizzata sette anni fa, alla vigilia della crisi del sistema finanziario, a testimoniare che la ricchezza dei popoli e' nella loro identità e nella loro storia. Da allora l’artista lavora a Palermo e oggi manifesta il suo disagio: "Ho costruito una banca per tutti alla Vucciria...qua abbiamo la nostra banca...qua siamo a casa...Ora e' stata distrutta".



Con il crollo dei giorni scorsoi, crolla la fiducia su un possibile recupero dell'immenso centro storico della citta', che pure è stato uno dei cardini del programma del sindaco Leoluca Orlando.



Denuncia Legambiente: "Ci preoccupa la scelta del Comune di Palermo di non riconoscere più lo stato d'eccezione per il centro storico, stato che aveva motivato negli anni precedenti una specifica delega assessoriale e la costituzione di un ufficio. Rimane, infatti, ancora da recuperare molta parte dell'edilizia minore che si trova in condizioni di degrado tanto elevate da risultare estremamente pericolosa".