Ischia: nell'inchiesta ci sono troppi militari

Non solo Massimo D'Alema viene citato nelle intercettazioni ma nomi illustri dell'esercito dei servizi e della guardia di finanza.

Desk2 3 aprile 2015
Affari, appalti, generali e Servizi. La vicenda di Ischia, tra un libro e un bicchiere di vino, sullo sfondo della metanizzazione di Ischia, suggerisce uno scenario che va oltre la vicenda che ha fatto tanto infuriare Massimo D'Alema, poco propenso, sa sempre, a situazioni che non siano di ossequio e basta. Partendo da un paio di aspetti della vicenda, abbandonati vino e libri ( che nessuno mai leggerebbe, neanche per passare il tempo all'ergastolo ) rileggiamo qualche riga, appunto, per andare oltre.


Tra le cose emerse dalle carte dell'inchiesta della Procura di Napoli che ha portato in carcere il sindaco di Napoli e altri, si legge: nel novembre del 2013 il dirigente della Cpl, la cooperativa al centro dell'inchiesta, sa di avere il telefono sotto controllo. Ha paura che ci siano delle "cimici" nell'ufficio e pensa, prudentemente, di ordinare una bonifica. A chi? L'inchiesta racconta di un giro di telefonate che, alla fine porta ad un"generale". "Serve fare una bonifica...Quando mi autorizzi chiamo il generale, ce la facciamo fare...Ovviamente, ci farà un prezzo di riguardo....Però, facciamola fare...".In realtà, secondo la ricostruzione degli inquirenti il "generale" a cui si riferisce la telefonata è Matteo Giuseppe Lopez, un ufficiale dell'Esercito in pensione. Che fa Lopez ? Smessa la divisa, è titolare di una agenzia di sicurezza, la Sigint Srl. Un passo che hanno fatto in tanti nel nostro Paese. Una divisa appesa al chiodo, è sempre una divisa e può servire. soprattutto se la si incontra nel mondo generoso degli appalti di servizi.


"Generalissimo...abbiamo bisogno di te....urgentissimo, poi ti spiego..." si dice in un'altra telefonata dell'inchiesta. Dunque, un"generalissimo" che risolve problemi, come il signor Wolf di "Pulp Fiction". E la soluzione dei problemi non è mai a titolo gratuito, c'è sempre una contropartita.


Nell'inchiesta, un altro generale, Adinolfi, della Guardia di Finanza, nel gennaio del 2014 è avvicinato da un dirigente della cooperativa. Gli si vuol dare un dossier sull'Asi, l'agenzia spaziale italiana. La cooperativa, la Cpl punta ad un appalto; appalto che poi non sarò assegnato.


Servizi di sicurezza, agenzia spaziale...


Nei rapporti della cooperativa c'è anche la Icsa ( Intelligence culture and strategic analysis ), realtà vicinissima al mondo e ad esponenti delle forze armate ( anche in pensione ) e ai Servizi, e suoi uomini ( anche in pensione, e ora applicati agli affari ). Per capire in che acque navighiamo - come ha ricordato Il Fatto - la Icsa è stata fondata dall'ex Capo dello Stato, Francesco Cossiga e dal dalemiano Marco Minniti, ora Sottosegretario con delega ai Servizi. Rieccoli.


Un mondo di effettivi in servizio, di ex, di "vicini", di vecchie solidarietà e nuovi affari, di gente in affari che conosce politici applicati al settore; un mondo che si muove tra fondazioni, donazioni, consulenze e finanziamenti, con servigi resi ricambiati concretamente: tu mi fai una "bonifica" e tu che hai una agenzia di sicurezza sarai ripagato appena si presenta l'occasione ( e l'appalto giusto ) per coinvolgerti in un progetto che abbia al centro dell'appalto anche la sicurezza. E la sicurezza è sempre più costosa ( e ghiotta ) perché richiede sistemi sempre più sofisticati. Un affare senza fine, dove è difficile metterci il naso anche per specificità dei protagonisti, capaci di tenere lontano i "curiosi". Il mondo degli appalti è una giungla e più di una volta può essere utile avere a portata di mano un amico che ti sa dare quel che serve per non farti spiare ( magistrati e investigatori in primis ) e per spiare. Non mancherà la gratitudine a chi si muove, forte di esperienza nelle forze armate e forte di buone solidarietà, nel mare generoso della sicurezza e dei sistemi di sicurezza. Oggi, con vecchio e nuovo terrorismo che incombono, come dopo l'11 settembre, gli appalti nel settore non mancano. A cominciare dagli aeroporti.

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