Ecco perché Marchionne ha asfaltato Montezemolo

La Juve vola, la Ferrari ko da 6 anni ed Elkann dice basta. Il commento di Xavier Jacobelli.

Desk2 8 settembre 2014
[b]di Xavier Jacobelli[/b]



Pesanti come macigni sono le parole che Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, ha scagliato da Cernobbio su Monza, obiettivo Luca Cordero di Montezemolo. Ufficialmente non sono un preavviso di siluro. In realtà, asfaltando il presidente del Cavallino, l'uomo forte di Torino ha detto ciò che pensa John Elkann, stanco di una Ferrari presa a sberle da sei anni. E a fine anno, quando Montezemolo potrebbe diventare presidente della nuova Alitalia made in Etihad, a Maranello ricorderanno le parole di Marchionne e capiranno quanto saranno state profetiche. Soprattutto tre : "Nessuno è indispensabile".



Marchionne dixit: "Io e Luca siamo grandissimi amici, ma quando ho letto le dichiarazioni, ho pensato che sono cose che non avrei mai detto su me stesso. Mi considero essenziale, ma sono comunque al servizio dell’azienda. Crearsi una posizione o farsi delle illusioni al di fuori delle regole della dipendenza che esiste tra azienda e management è una cavolata che non esiste. Montezemolo ha fatto un grandissimo lavoro sui risultati economici della Ferrari. Poi c’è il tema dei risultati sportivi: sono tifoso da anni e vedere la Ferrari in queste condizioni pur avendo i migliori piloti del mondo, box efficienti, ingegneri veramente bravi e non vincere niente dal 2008... C’è un problema da risolvere, va bene vendere macchine, ma bisogna vedere anche la Ferrari vincente in Formula Uno. Non voglio più vedere le nostre macchine in settima o dodicesima posizione, mi dà un fastidio enorme".


A Monza una Ferrari si è fermata e un'altra è arrivata nona. Un'altra batosta. Elkann e Marchionne non vedono l'ora che il mondiale finisca. Per Montezemolo, il conto alla rovescia è già cominciato. Negli ultimin tre anni, in Italia la Juve ha vinto tutto. Negli ultimi sei anni, nel mondo la Ferrari ha preso solo bastonate. Tempo scaduto.