Donne: forse per gli uomini è meglio stare zitti

Troppi uomini pensano alle donne in modo errato. Il fatto di essere qui a scrivere di donne, da parte di un uomo, testimonia che c'è qualcosa che non va.[Marco Fiorletta]

Desk3 13 agosto 2013
Sull'argomento i maschi forse dovrebbero stare zitti, perlomeno in questo momento. Anche se non tutti siamo assimilabili, certo è che troppi pensano alle donne in maniera errata. Troppi pensano che la donna sia solo una "cosa" che ad un certo punto diventa di loro proprietà e, di conseguenza, o è loro o di nessuno. Quante volte suonano male le parole "mia moglie", "la mia compagna", "la mia donna"? E' l'intonazione che tradisce il malato senso di possesso.



E purtroppo ciò viene ribadito, nel mondo, in tutti i momenti. E non solo con l'uccisione delle donne, piccole o grandi che siano. Viene ribadito con gli atteggiamenti quotidiani, in casa come nei posti di lavoro. Ed è una battaglia, quella delle donne, che non vedrà mai fine. L'uomo è come la gramigna, rinasce sempre ed infesta i campi. Un Giovanardi di turno si trova sempre. Un Giovanardi che sproloquia sulle donne, sui gay, sulle forze dell'ordine (in questo caso minuscolo per forza di cose) ci sarà sempre perché quelli come lui fanno presa sugli uomini retrogradi che circolano nascosti tra di noi. E non sono la minoranza purtroppo. Non sono gli alieni. Gli alieni sono quelli che delle donne hanno ben altra concezione, e già questa affermazione potrebbe essere contestata perché presuppone una diversità tra i sessi.



Il solo fatto di essere qui a scrivere di donne, da parte di un uomo, testimonia che c'è qualcosa che nella nostra cultura non quadra. Qualcosa che non va e che è retaggio di millenni di cattiva educazione, diciamo così. E nemmeno vale più porgere le scuse alle donne, diventa un esercizio di banale retorica.
Forse è meglio che gli uomini stiano zitti.

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