Top

Un dossier anonimo accusa De Giorgi: ecco le spese folli della Marina

L'ammiraglio implicato nell'inchiesta petrolio è ora accusato di 'spese' milionarie nel suo ruolo di Capo di Stato Maggiore della Marina.

L'ammiraglio De Giorgi
L'ammiraglio De Giorgi

Desk2

12 Aprile 2016 - 09.37


Preroll

C’è una denuncia inviata da quello che sembra essere un ex collega dell’ammiraglio De Giorgi, alla presidenza della Repubblica, alla presidenza del Consiglio, al ministro della Difesa.

OutStream Desktop
Top right Mobile

Si tratta di un documento di trentacinque pagine che racconta in particolare due vicende che potrebbero accelerare l’uscita di scena del Capo di Stato Maggiore della Marina.
Feste sulla Vittorio Veneto, ragazze trasferite sulla nave militare con un elicottero, i Falcon usati come taxi, cavalli bianchi sui quali aspettare gli ospiti, le modifiche in corso alle navi in costruzione perché non avevano cuccette e aree per gli ufficiali abbastanza degne. Come si legge sul FattoQuotidiano.it secondo l’ipotesi dell’accusa l’ammiraglio De Giorgi ha chiesto l’aiuto di Gemelli per far sbloccare stanziamenti di oltre 5 milioni legato alla cosiddetta Legge Navale, cioè il programma navale inserito nella legge di Stabilità del 2014. In cambio De Giorgi avrebbe spinto per nominare a capo della Port Authority un funzionario “comodo” per Gemelli. A De Giorgi per questo presunto “scambio” vengono contestate le ipotesi di reato di associazione per delinquere, abuso d’ufficio e traffico d’influenza. Venerdì il capo delle forze armate navali sarà interrogato a Potenza.

Middle placement Mobile

Tra i molti episodi citati dall’anonimo anche la decisione di modificare in corsa il progetto di una fregata commissionata al cantiere di Muggiano di Fincantieri per adeguare lo standard delle cabine e del quadrato destinati agli ufficiali e all’ammiraglio. Una modifica che avrebbe comportato un aggravio di costi di 30 milioni di euro.

Dynamic 1

Venerdì sarà interrogato. Nei giorni scorsi il Capo di Stato maggiore della Marina (intercettato per diversi mesi dalla Squadra mobile e più volte tirato in ballo dai presunti componenti del “quartierino”) aveva chiesto di essere ascoltato dai magistrati potentini: venerdì risponderà a diverse domande, tra cui quelle legate alle “mosse” per la legge navale e per decisioni riguardanti l’Autorita’ portuale di Augusta.

Si tratta di un documento dettagliato, arricchito da numerosi atti ufficiali e pezze d’appoggio originali. Trentacinque pagine ricche di episodi scabrosi, che raccontano, però in particolare due vicende che potrebbero accelerare l’uscita di scena del Capo di Stato Maggiore della Marina.

Dynamic 2

Il ruolo di Valter Pastena. Nelle autorizzazioni della spesa militare avrebbe avuto un ruolo chiave Valter Pastena, ex capo ufficio bilancio della Difesa e intimo di Gemelli, che oggi risulta indagato a Potenza. L’uomo è stato intercettato mentre discute con De Giorgi di nomine e appalti, operandosi per mobilitare una rete di parlamentari Pd contrari alla riforma della Difesa voluta da Roberta Pinotti.

Dynamic 3

Oggi a Potenza l’udienza di riesame Giornata importante oggi per l’inchiesta petrolio in Basilicata. L’udienza, in mattinata, davanti al Tribunale del Riesame di Potenza, con il possibile deposito di altri atti, segnerà infatti una nuova tappa dell’indagine sul petrolio in Basilicata: tra le migliaia di pagine dei faldoni potrebbero spuntare ulteriori, “pesanti” nomi della politica italiana. In attesa, venerdì prossimo, 15 aprile, dell’interrogatorio dell’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato maggiore della Marina, indagato per abuso d’ufficio nell’ambito del cosiddetto “filone siciliano”. L’appuntamento al Riesame è fissato alle ore 10: tra i ricorsi che dovranno essere esaminati c’è quello presentato dai cinque dipendenti del Centro Oli dell’Eni di Viggiano (Potenza), ai domiciliari dallo scorso 31 marzo.


Dynamic 4
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage