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Fascisti assaltano lo stand del fumetto satirico su Mussolini

Sui social lo sfogo degli autori Daniele Fabbri e Stefano Antonucci del comic 'Quando c'era lui' edito da Shockdom. 1000 euro di danni. Casapound rivendica con un video.

Romics, fascisti assaltano lo stand del fumetto satirico su Mussolini
Romics, fascisti assaltano lo stand del fumetto satirico su Mussolini

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11 Aprile 2016 - 14.19


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Su un forum di appassionati di fumetti, il comicus.forumfree.org questa mattina si leggeva un post su un episodio di violenza fascista che ha interessato al Romics la casa editrice Shockdom che da poco ha fatto uscire “Qvando c’era LVI”, un fumetto satirico che prende di mira i neo-fascisti, in particolare i simpaticoni di Casapound.
Gli autori sono Daniele Fabbri e Stefano Antonucci. E la denuncia dell’aggressione parte proprio dal profilo twitter di uno dei due.

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Ciao, siamo Daniele Fabbri e Stefano Antonucci, gli autori del fumetto “Quando c’era LVI”, e abbiamo fatto un fumetto…

Pubblicato da Antonucci&Fabbri su Lunedì 11 aprile 2016

 

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La denuncia e il fumetto.
“Un gruppo di coraggiosi fascisti ha assaltato a Romics lo stand della casa editrice di fumetti Shockdom lanciando i fumetti contro inermi e giovanissimi standisti, sfasciando tavoli e causando circa 500 euro di danni”. Questa è la denuncia di uno degli autori del fumetto satirico su Benito Mussoloni. Il comic in vendita in anteprima al festival internazionale del fumetto Romics. La notizia è poi stata rilanciata su facebook dal fumettista Alessio Spataro. Al centro dell’interesse degli assalitori proprio il libro sul Duce “Quando c’era lui”, serie di strisce satiriche, edite dalla casa editrice indipendente e presente con il proprio stand alla mostra nei padiglioni della Nuova Fiera di Roma, che saranno in vendita sugli scaffali delle librerie dal prossimo 15 aprile.

I danni. La somma del danno equivale a 1000 euro, ha poi rettificato via twitter Fabbri.

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Una aggressione squadrista, come denunciano i fumettisti della casa editrice Shokdom tesa a manifestare il dissenso per il libro “Quano c’era lui”, che racconta in modo satirico un ritorno di Benito Mussolini ai giorni nostri, con il Duce alle prese con i moderni mezzi d’informazione quali YouTube ed altri social network. Un fumetto che già nell’immagine di copertina, con il dittatore rappresentato a testa giù in un saluto romano, aveva fatto storcere il naso ai nostalgici del Ventennio, visto il chiaro riferimento alla morte del Duce arrivata a piazzale Loreto per mano dei partigiani con la foto diventata storia, del corpo di Mussolini morto dopo essere stato appeso a testa in giù nella piazza di Milano.

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Il comunicato Shockdom, ecco cosa è successo. La casa editrice ha scritto una nota sull’accaduto, per fare chiarezza: “Domenica 10 Aprile, nel tardo pomeriggio, durante la manifestazione Romics 2016, tre uomini si sono avvicinati allo stand Shockdom, con una videocamera. Uno di essi, fingendo un inciampo, ha versato della coca cola su alcuni volumi. Nel momento in cui gli standisti si sono avvicinati per pulire le copie, queste tre persone hanno iniziato a lanciare alcune pubblicazioni contro lo staff riprendendo il tutto con la videocamera. Nel fare questo hanno chiesto del fumetto “Quando c’era LVI”.
Un visitatore presente in quel momento allo stand, anche lui bersaglio del lancio delle copie, ha risposto che il fumetto era finito, invitando con tono deciso le tre persone ad andare via.

Gli eventi si sono svolti molto velocemente, per cui lo staff, colto di sorpresa e anche intimorito dal comportamento dei tre uomini, non ha avuto tempo e modo di fare loro fotografie e/o riprese.
Per fortuna non ci sono stati scontri fisici e quindi nessuna conseguenza per le persone.

La casa editrice ringrazia lo staff presente per il proprio comportamento che non ha ceduto alla provocazione ricevuta.
La polizia è subito intervenuta raccogliendo testimonianze e prove dell’avvenuto. Shockdom ringrazia l’organizzazione del Romics per il supporto avuto, consapevole che un fatto come questo non sia prevedibile da parte della sicurezza di un evento.
I danni ai volumi sono stati valutati tra i cinquecento e i mille euro.
Shockdom sporgerà denuncia contro ignoti.”

La posizione di Shockdom. Il comunicato continua:
“Shockdom è una casa editrice indipendente e pubblica fumetti, anche di satira. La pubblicazione di “Quando c’era LVI” di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci ha scatenato forti reazioni, specie sul piano dialettico e mediatico, come è giusto che sia. Siamo in un paese democratico, in cui vige la libertà di parola ed espressione. Probabilmente l’argomento di cui tratta l’opera, il fascismo e il Duce, è ancora un nervo scoperto per una parte degli italiani e l’emotività può portare a comportamenti non leciti. Shockdom è aperta a qualunque opera di qualità, indipendentemente dal colore politico, dal credo religioso, dall’appartenenza etnica e siamo da sempre disponibili al confronto purché rientri nella discussione aperta e costruttiva e ovviamente nell’ordine della legalità.
La pubblicazione dei quattro numeri di “Quando c’era LVI” andrà avanti con la programmazione già definita e non subirà rallentamenti o modifiche.”

Il video. Sulla sua pagina Facebook da Davide Di Stefano, fratello del più noto Simone, candidato sindaco a Roma con CasaPound ecco la rivendicazione. Nel video si vede Davide Di Stefano, anche lui candidato in passato con la destra, rovesciare una bibita gassata sui volumi e insultare il libro disturbando i ragazzi che lavorano nello stand. “Ebbene il colpevole di questo “assalto”, di questo “raid”, sono io” scrive Di Stefano. Che aggiunge: “Se voi cialtroni pensate di ottenere qualche soldo (prima avete parlato di 500 euro di danni, ora di 1000, tra poco chissà) mettetevi l’anima in pace: Non vedrete un euro”

 

 

 

 

Le parole degli autori. I fatti hanno poi trovato il commento dei due autori del fumetto che sempre utilizzando il canale di Facebook scrivono: “Ciao, siamo Daniele Fabbri e Stefano Antonucci, gli autori del fumetto “Quando c’era LVI”, e abbiamo fatto un fumetto sul fascismo perché pensiamo che in Italia ci sia ancora il problema del fascismo, quindi non siamo stupiti di aver ricevuto delle intimidazioni. Siamo invece sollevati per le modalità dell’aggressione: se nel 2016 si minaccia con le bibite gassate, vuol dire che faremo antifascismo plastificando i fumetti, che è già un progresso di civiltà”.

Minacce di querela. Un lungo post che prosegue: “Vogliamo ringraziare tutti della solidarietà, che giriamo ai ragazzi dello stand Shockdom, perché a sorbirsi questa cosa poco simpatica c’erano loro, mentre noi due eravamo sulla via del ritorno. Ci dispiace per loro, e per i danni economici subiti dal nostro editore. Sabato sera abbiamo ricevuto via twitter delle minacce di querela; Domenica pomeriggio lo stand che ospitava i nostri fumetti – e che nel frattempo erano andati esauriti – è stato danneggiato. Non ci sono prove che siano eventi correlati, e quindi non correliamoli, tanto fanno schifo anche presi singolarmente”.

L’invito antifascista: fatevi sentire. “Stiamo preparando un comunicato per dire esattamente cosa ne pensiamo dei rigurgiti fascisti, perché di questo si tratta. Ci piacerebbe che il mondo del fumetto che ci ha dimostrato tanta solidarietà in queste ore volesse aderire, prendendo una posizione chiara. Oggi pomeriggio – prosegue il post su Facebook – fatevi sentire, scriveteci in privato, telefonateci, contattateci, e inseriremo il vostro nome tra i firmatari. Noi siamo contro la violenza in generale, ma siamo antifascisti in partice. L’immagine che segue è all’inizio del nostro fumetto, e rappresenta un perfetto imbecille”.

 

 

I precedenti. Nel forum comicus.forumfree.org si legge che:

“Lo stesso Fabbri, un paio di giorni fa, ha postato un messaggio intimidatorio di Simone Di Stefano, leader di Casapound e candidato sindaco di Roma per i neo-fascisti. Il messaggio recitava: “vengo a prenderlo a Romics, non vediamo l’ora di querelarti. Dobbiamo stampare altri 10.000 manifesti, la carta costa!

Lo stesso Lucio Staiano, editor della Shockdom, scrive su Facebook: “il manganello del nuovo millennio è la cocacola. Questo il messaggio di coloro che oggi pomeriggio sono venuti allo stand a cercare Stefano Antonucci e Daniele Fabbri, a prendere le copie di LVI, ma non trovando né gli uni (erano appena partiti) né le altre (500 copie esaurite), hanno pensato bene di gettare della cocacola su altri libri Shockdom, provocando un danno di qualche centinaio di euro.

Insomma, il fascismo squadrista non è morto. Vive in mezzo a noi. Per questo non bisogna tacere.

 

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