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Antiterrorismo e ottusità: buttate le pericolose coperte dei clochard

Cartoni sequestrati e buttati, con quattro senzatetto di Brescia che sono rimasti al freddo. Ma per fortuna c'è stato un piccolo lieto fine

La stazione di Brescia
La stazione di Brescia

Desk1

5 Febbraio 2016 - 22.38


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Si può privare un clochard anche di quel poco che possiede? Sembra una cosa orribile, ma a causa delle nuove norme antiterrorismo divenuta realtà nella stazione di Brescia, dove gli agenti della Polfer hanno sequestrato e gettato nell’immondizia i pochi effetti personali di quattro senzatetto della stazione, tra cui coperte e cartoni usati per ripararsi dal freddo. Oggetti che durante il giorno rimangono spesso incustoditi e quindi ‘sospetti’ per la polizia, che con le nuove disposizioni ha l’ordine di controllare e tutto quello che rimane nella struttura, valutando in base alla pericolosità dell’oggetto. La notizia, che risale al 18 gennaio scorso, è stata riportata da molte testate nazionali, con la Polfer che ha risposto pubblicamente: “Dopo gli attentati in Europa e alla scuola di polizia di Brescia le misure di sicurezza si sono alzate noi eseguiamo gli ordini di Prefettura e Questura”.

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Così i quattro clochard, tre italiani e uno straniero, hanno potuto soltanto assistere mentre la Polfer gettava le loro coperte. Un ordine eseguito, ma che con un pizzico di buon senso avrebbe potuto avere un lieto fine, con gli oggetti che tornavano ai legittimi proprietari, se così si può dire, magari aiutando gli stessi senzatetto indirizzandoli verso un centro di assistenza. Questo non è successo, ma il lieto fine c’è stato lo stesso: l’associazione di volontariato Good Guys, venuta a conoscenza dei fatti, ha donato 60 coperte nuove per i senzatetto di Brescia. Ma cosa è più importante, il decoro o la vita?

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