Su Giulio Regeni segni di tortura e morte lenta

Ucciso in circostanze oscure: totalmente nudo nella parte inferiore, con tracce di tortura e ferite su tutto il corpo. Renzi ad Al Sisi: consentire l'accesso alle indagini.

Su Giulio Regeni segni di tortura e morte lenta
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4 Febbraio 2016 - 13.59


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Giallo sulle cause della morte dello studente friulano Giulio Regeni al Cairo. Il cadavere è stato trovato in un fosso della periferia della capitale egiziana. Secondo quanto scrive il sito del quotidiano ‘Al Watan’, sul cadavere del giovane italiano vi sarebbero dei “segni di tortura”. Sul corpo – secondo quanto riporta una fonte a conoscenza dei dettagli del caso all’Associated Press – ci sono bruciature.

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L’ambasciatore egiziano Amr Mostafa Kamal Helmy, convocato oggi alla Farnesina, “ha espresso a nome del suo Paese profondo cordoglio per la morte di Regeni e – si legge in una nota – ha assicurato che l’Egitto fornirà la massima collaborazione per individuare i responsabili di questo atto criminale”.

Il direttore dell’Amministrazione generale delle indagini di Giza, il generale Khaled Shalabi, ha sostenuto che “non c’è alcun sospetto crimine dietro la morte del giovane italiano Giulio Regeni, il cui corpo è stato ritrovato sulla strada desertica Cairo-Alessandria”: lo riporta il sito egiziano ‘Youm7’. In dichiarazioni esclusive al sito, il generale “ha indicato che le indagini preliminari parlano di un incidente stradale e ha smentito che Regeni “sia stato raggiunto da colpi di arma da fuoco o sia stato accoltellato”.

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Un avvocato per la difesa dei diritti umani egiziano, Mohamed Sobhy, la notte scorsa ha riferito sulla sua pagina Facebook che il corpo di Giulio Regeni si trovava nell’obitorio di Zeinhom, nel centro del Cairo, e c’era “un’impressionante dispositivo della Sicurezza nazionale”. Il ministero dell’ “Interno si rifiuta di farmi vedere il corpo” e quindi “non si è sicuri della presenza di ferite sul suo corpo”.

Il giornale egiziano ha riportato la notizia, riferita ad un fatto avvenuto mercoledì, del ritrovamento – oggi – del “corpo di un giovane uomo di 30 anni, totalmente nudo nella parte inferiore, con tracce di tortura e ferite su tutto il corpo”, nella zona di Hazem Hassan della Città del 6 Ottobre. Proprio quell’estrema periferia della capitale egiziana dove, secondo un’altra fonte, è stato rinvenuto il cadavere di Regeni. La presenza di bruciature sul corpo di Giulio Regeni e’ segnalata anche da una fonte a conoscenza dei dettagli del caso all’Associated Press.

“Il Governo italiano ha appreso del probabile tragico epilogo della vicenda del nostro connazionale” al Cairo, ha annunciato la Farnesina. E, nonostante in serata si fosse ancora in “attesa di conferme ufficiali da parte delle autorità egiziane”, il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha espresso “il profondo cordoglio personale e del Governo ai familiari” che erano giunti al Cairo per seguire le ricerche del giovane friulano scomparso il 25 gennaio. Fonti nella capitale egiziana hanno riferito che corpo del 28enne della provincia di Udine è stato rinvenuto in un “fosso” di una zona della periferia del Cairo. “Il Governo italiano ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l’accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l’avvio immediato di un’indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani”, ha fatto sapere il ministero. L’esito tragico della vicenda del giovane di Fiumicello ha causato la sospensione di una missione di una sessantina di aziende italiane in corso al Cairo e guidata dal ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi.

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La telefonata Renzi-Al Sisi. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha sentito nel pomeriggio il Presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi al quale ha rappresentato l’esigenza che il corpo di Giulio Regeni sia presto restituito alla sua famiglia e all’Italia e che sia dato pieno accesso ai nostri rappresentanti per seguire da vicino, nel quadro dei rapporti di amicizia che legano Italia ed Egitto, tutti gli sviluppi delle indagini per trovare i responsabili di questo orribile crimine ed assicurarli alla giustizia. Lo riferiscono fonti di palazzo Chigi, che aggiungono come nel corso della telefonata il Presidente Sisi ha espresso le sue sentite condoglianze al premier italiano. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha espresso al presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi l’esigenza che sia dato pieno accesso ai nostri rappresentanti per seguire da vicino, nel quadro dei rapporti di amicizia che legano Italia ed Egitto, “tutti gli sviluppi delle indagini per trovare i responsabili dell’orribile crimine” che ha portato alla morte di Giulio Regeni ed “assicurarli alla giustizia”. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.


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