Top

Loris, rito abbreviato per Panarello. La procura: fu omicidio premeditato

Si aggrava la posizione della donna accusata di aver strangolato e nascosto il corpo del piccolo Loris Stival, di otto anni.

Loris, rito abbreviato per la madre: omicidio premeditato
Loris, rito abbreviato per la madre: omicidio premeditato

Desk2

3 Dicembre 2015 - 15.04


Preroll

Via libera all’abbreviato dopo perizia psichiatrica. è il rito con cui sarà giudicata Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio Loris di 8 anni. Lo ha deciso il gup di Ragusa, Andrea Reale, accogliendo la richiesta del legale della donna, l’avvocato Francesco Villardita. Il gup in un primo momento aveva rigettato la richiesta di perizia psichiatrica.

OutStream Desktop
Top right Mobile

Si aggrava la posizione di Veronica Panarello, accusata dell’omicidio del figlio Loris Stival, a Santa Croce Camerina. Nel corso dell’udienza di stamane davanti al Gup di Ragusa, che deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio, la procura ha contestato alla donna, che risponde di omicidio volontario aggravato e di occultamento di cadavere, anche la premeditazione. Il piccolo, di appena otto anni sarebbe stato strangolato con delle fascette di plastica, il 29 novembre del 2014. L’imputata è presente in aula, così come suo marito, Davide Stival, che si è costituito parte civile nel procedimento. L’aggravante è stata depositata al gup a Palazzo di giustizia. La contestazione è stata mossa dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota. Il difensore della donna, Francesco Villardita, dal canto suo ha formalizzato la richiesta di perizia psichiatrica per la mamma di Loris.

Middle placement Mobile

Il rito abbreviato. L’abbreviato condizionato a perizia psichiatrica è stato deciso dopo un primo no all’esame specialistico opposto dal Gup che si era precedentemente ritirato per esprimersi sulla questione. “La richiesta di perizia psichiatrica – spiegava l’avvocato Villardita – è stata argomentata in particolare sul secondo capo di imputazione, sull’occultamento di cadavere, in riferimento ad anomalie comportamentali, su ricordi, amnesie”.

Dynamic 1

L’intervento di Veronica. Resta il fatto che la posizione della donna da oggi è più pesante. La premeditazione contestata come aggravante dalla procura alla donna – già accusata di omicidio volontario e occultamento di cadavere – ha, tra i punti di argomentazione, anche un dettaglio: il panino, uno, non due, acquistato alla bottega di generi alimentari. Il difensore della Panarello per questa ragione voleva che venisse sentita la titolare dell’esercizio commerciale, richiesta respinta dal Gup. Fonti riferiscono che proprio in questo frangente Veronica in aula ha voluto rendere spontanee dichiarazioni in cui ha inteso specificare che quella mattina lei ha chiesto per il figlio minore “un panino al salame come quello di Loris e non un solo panino”. E’ stato l’unico intervento della donna.

La zia di Veronica. “Veronica l’ho vista circa quattro settimane fa. Una mia opinione? Credo soltanto in Dio. Non credo alle bugie degli esseri umani. Io resterò ferma sull’opinione che Veronica non abbia ucciso suo figlio”. Lo ha detto Antonella Stival, zia di Veronica Panarello mentre era in corso l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio.

Dynamic 2

“Siamo andati a cercare questo benedetto zainetto – ha aggiunto Antonella Stival – abbiamo fatto il percorso che lei ci ha indicato. E’ certo che se l’avessimo trovato lo avremmo detto agli inquirenti”. A proposito della ricerca dello zaino di Loris, non ancora trovato, Antonella Stival ha aggiunto: “La battuta gliel’abbiamo data e lei ha risposto che l’hanno fatto per incastrarla. La mia vicinanza – ha ribadito Antonella – è un atto dovuto. Da familiare mi sento di farlo, perche’ neanche i cani si abbandonano e cosi’ gli esseri umani anche se sbagliano. Se e’ uscita fiori di testa, io questo non lo so. E comunque il mio sostegno lo avra’ ancora piu’ forte”. “Parliamo di Loris adesso – ha concluso – Loris si meritava un po’ di giustizia. Spero che oggi un po’ di giustizia l’abbia e quella definitiva venga pian piano”. Antonella Stival ha sempre detto di essere convinta ‘dell’innocenza della nipote’.

Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage