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Con un patrimonio da 3 milioni prendeva il sussidio di disoccupazione

3 milioni di euro e un reddito da 780 mila euro all'anno ha preso per anni il sussidio sociale da disoccupato.

Con un patrimonio da 3 milioni prendeva il sussidio  di disoccupazione

Desk2

1 Novembre 2015 - 10.56


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In Sicilia accade anche questo.

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La storia. Ha un patrimonio da 3 milioni di euro e un reddito da 780 mila euro all’anno. Inoltre, ha una sfilza di condanne penali, che vanno dagli atti osceni alla ricettazione, dalla detenzione di armi alla violenza personale, dall’associazione a delinquere alla resistenza a pubblico ufficiale.
Ma ha preso per anni il sussidio sociale da disoccupato e fatto parte del bacino degli ex Pip finanziato dalla Regione con un costo intorno ai 20 milioni di euro all’anno. Questo, fino a ieri, quando al dipartimento Lavoro non si sono accorti che stavano per dare l’assegno da 700 euro al mese anche a lui. E lui ha 63 anni e il curriculum di cui sopra. “Quando ho scoperto che anche lui faceva parte del bacino, sono caduta dalla sedia”, dice la dirigente generale Anna Rosa Corsello, che ha appena firmato il decreto di espulsione non tanto per i reati commessi, con annessa esclusione dai pubblici uffici perpetua, bensì perché supera la soglia del reddito personale pari a 40 mila euro. Lui, F. L., ha un Isee pari a 502 mila euro. “C’è da chiedersi come è stato possibile considerare un disagiato una persona di questo tipo”, aggiunge la Corsello.

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Il Pip milionario ha ricevuto il sussidio mensile fino a maggio 2014. Poi è stato sospeso perché nella Finanziaria dello scorso anno era stata inserita una norma che introduceva il tetto del reddito e l’esclusione dal bacino per reati di mafia o con interdizione dai pubblici uffici. Lo scorso mese, faccia tosta, si è ripresentato in assessorato chiedendo di essere riammesso.

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Perché nell’ultima Finanziaria regionale, quella del risanamento e del taglio delle pensioni dei regionali, c’ è un comma che prevede il reinserimento dei Pip con sentenze che prevedono l’esclusione dai pubblici uffici. Ma a questo punto la dirigente dell’ufficio ha chiesto al Pip in questione di presentare la dichiarazione Isee, come previsto dallo scorso anno, cosa che lui non aveva mai fatto insieme ad altri 250 precari. Così è emerso il suo reddito.

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