Rissa in strada: l'ex pugile Pino Leto perde la licenza di metronotte

Una colluttazione con un uomo armato di coltello che inseguiva il nipote è costata cara all'otto volte campione italiano di boxe, da due mesi senza lavoro

Rissa in strada: l'ex pugile Pino Leto perde la licenza di metronotte
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14 Giugno 2015 - 17.30


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Una rissa che è costata cara a Pino Leto. L’otto volte campione italiano e vincitore del titolo europeo superwelter è intervenuto in una rissa per difendere il nipote. E’ accaduto lo scorso 12 aprile. Scenario, via della Rosa Bianca, cuore della Vucciria. Secondo quanto riportato nella denuncia dello stesso Pino Leto, intorno alle 20, il nipote, insieme alla sua ragazza, bussa alla porta dell’ex pugile. C’è un uomo che li insegue. Pino corre giù a verificare di persona. Sulla strada, un ragazzo che impugna un coltello. Inizia una colluttazione, e ad avere la peggio è l’uomo con il coltello. Il giorno dopo Pino va dalla polizia a raccontare l’accaduto.

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In commissariato però arriva anche il suo presunto assalitore che denuncia Leto e il nipote pe lesioni personali. Nell’attesa che si chiariscano i fatti, a Leto, che di giorno lavora come guardia giurata, la polizia ha sequestrato in via cautelativa e temporanea il porto d’armi e il tesserino da metronotte. L’ex pugile è senza lavoro da due mesi. La notizia ha già fatto il giro del quartiere e il popolo della Vucciria è tutto dalla sua parte, anche per l’impegno che Leto si è assunto, in un quartiere come la Vucciria, accanto ai più giovani, diffondendo i principi della boxe per strapparli dalla strada.

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