La visita di oggi in Italia del presidente Vladimir Putin cade in un momento particolarmente delicato delle relazioni Est-Ovest , ed a giudizio di molti analisti politici rappresenta un tentativo da parte del Cremlino di sfruttare le affinità fra Mosca e Roma, nonostante i legami tempestosi con molti altri Stati occidentali.
Nei giorni scorsi al “G7” Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna – hanno segnalato al vertice del gruppo che avrebbero appoggiato l’estensione delle sanzioni dell’Unione europea contro la Russia per sei mesi in occasione del Consiglio europeo di fine giugno. I leader dell’ex “G8” ex erano riuniti per la prima volta da quando la Russia è stata esiliato dal gruppo lo scorso anno, dopo l’ annessione della Crimea.
L’incontro si è svolto in un clima particolarmente cordiale: “Esprimo il riconoscimento al presidente Renzi per la partecipazione alla Giornata nazionale russa – ha detto Putin in apertura del suo discorso – il nostro Paese è stato uno dei primi ad appoggiare la domanda italiana per Expo 2015. Russia e Italia sono legate da rapporti molto stretti e da oltre 500 anni l’Italia è un nostro importante partner”. Renzi ha ringraziato e citato lo scrittore russo Dostoevskij: “Mi piace ricordare qui oggi una frase di Dostoevskij che rappresenta una pietra miliare della civiltà letteraria del mondo: La bellezza salva il mondo! Viviamo un quadro internazionale difficile, anche per questioni che non ci vedono uniti, ma dovranno vederci sempre più dalla stessa parte, a cominciare dalla minaccia terroristica globale – ha aggiunto il premier italiano – lavoreremo insieme per riuscire a far ripartire dalla tradizionale amicizia italo-russa e affrontare le sfide, sia quelle che ci vedono su posizioni differenti sia su quelle che ci vedono sulle stesse posizioni. Noi vogliamo che il lavoro che ci vede insieme abbia un futuro”.
L’Italia dunque ha dimostrato la volontà di promuovere più stretti legami con Mosca nonostante la posizione generale dell’Unione europea sul suo presunto ruolo in Ucraina, e nello tempo il Cremlino ha continuato a concentrarsi sui rapporti economici con singole nazioni: adesso Putin si appresta a partecipare ai festeggiamenti di “Expo Milano 2015”, l’esposizione universale per la sicurezza alimentare, al fianco del presidente del Consiglio italiano , Matteo Renzi. Vicino a loro c’erano il vice primo ministro Igor Shuvalov, il capo della “Rosneft”, Igor Sechin oltre ai ministri dell’Industria e dello Sviluppo economico, Denis Manturov e Alexei Ulyukayev.
I colloqui di Putin con le autorità italiane si sono poi concentrati sulle questioni economiche ed energetiche bilaterali, subito dopo il visitatore si è recato a Roma per incontrare il presidente italiano Sergio Mattarella ed in Vaticano per un colloquio con Papa Francesco.
Il Cremlino tenta di sfruttare le crepe nella posizione dell’UE, flirtando con i governi ed i partiti politici europei che hanno espresso solidarietà nei confronti della Russia. Putin ha ospitato al Cremlino il primo ministro greco Alexis Tsipras, strenuo oppositore delle sanzioni dell’Unione europea, nello scorso aprile, ed a marzo ha incontrato a Budapest il primo ministro ungherese Viktor Orban, noto euroscettico.
I funzionari russi continuano a ripetere che la posizione dell’Occidente verso il loro Paese non è omogenea: il portavoce del Cremlino,Dmitry Peskov ha ripetuto all’inizio di questa settimana che la Russia nota “sfumature diverse” negli approcci delle potenze del G7 verso le sanzioni .”Gli incontri di Putin in Italia hanno lo scopo di trasmettere il messaggio che Mosca non è solo in grado di avere amicizie con l’Est e il Sud, ma anche con l’Occidente – commenta Georgy Arbatov, studioso presso il “Carnegie Moscow Center” – Putin vuole dimostrare che l’Occidente non è unito nelle sue posizioni sulla crisi ucraina e che il “G7 “ può dire tutto ciò che vuole, ma i suoi membri restano comunque aperti a forti relazioni con la Russia.”
Secondo Alla Yazykova, che lavora per l’Accademia Russa delle Scienze ed è specializzata nelle regioni del Mediterraneo e del Mar Nero, l’Italia fornisce a Putin una delle sue rare opportunità di visitare l’Occidente in questa fase, ed anche se è improbabile che Roma possa influenzare la politica dell’UE nei confronti della Russia il mantenimento di relazioni cordiali consentirà a Mosca di tenere un piede all’Ovest, garantendo al tempo stesso che le relazioni bilaterali non soffrano inutilmente per le attuali tensioni politiche con Bruxelles.
Renzi in privato ha già espresso a Putin la sua opposizione alle sanzioni della UE , il primo ministro italiano ha visitato Mosca nel mese di marzo ed è stato uno dei pochi leader degli Stati europei ad averlo fatto dallo scoppio della crisi in Ucraina. Anche se in quell’occasione non sono stati firmati accordi, Putin ha detto che l’Italia è “uno dei partner più importanti della Russia negli affari europei”. Tra l’altro, la visita di Renzi era il terzo incontro con Putin da dicembre.
Le sanzioni inflitte in connessione con la crisi in Ucraina finora hanno provocato alle aziende italiane perdite dirette per 5 miliardi di euro : la stima è del secondo gruppo bancario italiano, “Intesa Sanpaolo”, però i legami della Russia con l’Italia restano “ampi” in termini economici, umanitari e culturali. In un’intervista dei giorni scorsi con l’italiano “Corriere della Sera” , Putin ha ricordato che il commercio bilaterale tra i due Paesi era aumentato fino a raggiungere quasi i 50 miliardi annui. Italia, ha continuato Putin , è stato anche il terzo più grande consumatore di risorse energetiche russe e la Russia ha sempre goduto di un rapporto “privilegiato” con Roma, e la fiducia guida le interazioni politiche fra due Paesi.
“Direi che Putin vede l’Italia come anello debole nell’Unione europea – continua la Yazykova – la Russia è alla ricerca di un compromesso che spinga la Ue a recedere dalle dure condizioni che ha creato e fra i Paesi della UE, l’Italia è uno dei più aperti al compromesso con la Russia, e con Putin come suo leader “.Durante la sua rapida visita italiana, Putin ha anche rivisto un vecchio amico: l’ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi, che sta attualmente scontando una condanna servizio alla comunità di due anni dopo essere stato condannato per frode fiscale nel 2013. Putin e Berlusconi hanno intrattenuto legami amichevoli a partire dai primi anni del 2000. Berlusconi è stato ospite della dacia di Putin nella regione del Mar Nero e ha partecipato alle feste di compleanno del presidente russo, che a sua volta ha difeso l’ex leader italiano quando esplose lo scandalo del “bunga bunga” . Allora disse che la vita privata di Berlusconi non sarebbe finita in tribunale se lui fosse stato gay.
Molti politici europei in passato hanno visto con sospetto il cameratismo tra Putin e Berlusconi, l’ex leader italiano aveva anche sostenuto che la Russia avrebbe dovuto aderire all’Unione europea, con grande costernazione de diplomatici di Bruxelles e Berlusconi, ovviamente, è un critico convinto delle sanzioni contro la Russia. Sebbene sia improbabile che l’appoggio di Putin possa aiutare il vecchio amico a riconquistare la leadership, le autorità italiane continuano ad esprimere la volontà di collaborare con la Russia.
“Gli attuali leader italiani sono sempre stati interessati a mantenere i contatti con la Russia e Putin – continua la Yazykova detto – l’economia in Italia ha sofferto a causa delle sanzioni, ed il Paese è interessato a mantenere lo spirito delle sue relazioni con la Russia da prima della crisi ucraina”.
Un altro fiero avversario delle sanzioni è il leader della Lega NordMatteo Salvini, fresco di vittoria elettorale: “ Il nostro obiettivo – ribadisce adesso – è quello di costringere sia il governo Renzi che l’Europa a fare marcia indietro sulle sanzioni. Sicuramente un centrodestra al governo in Italia come prima cosa ritirerebbe il suo sostegno alle sanzioni antirusse. Sulla Russia e l’Ucraina, metà dei giornali e dei politici europei sono pagati, gli altri non capiscono. Si tratta di ignoranza oppure di essere servi di qualcun’altro.L’Europa si deve svegliare, il voto in Inghilterra, in Polonia, in Spagna e adesso anche quello anche in Italia dicono, seppure da prospettive diverse, che quest’Europa va ribaltata. Secondo me non manca tanto, tra un po’ salta tutto.”
Fonte: RT, Agenzie
