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Giovanardi: Pasolini nessun giallo, aveva quell'orientamento lì...

Il controverso senatore centrista contrario alla commissione d'inchiesta sulla morte del grande regista, ma con una motivazione singolare.

Nella foto, il senatore Carlo Giovanardi
Nella foto, il senatore Carlo Giovanardi

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4 Giugno 2015 - 18.43


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Carlo Giovanardi, il controverso senatore centrista, ha detto no ad una commissione di inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Giovanardi non ha raccolto l’appello di una sessantina di parlamentari, i quali hanno invece sottoscritto una proposta di legge per far luce sul delitto che nella notte tra il primo e il due novembre del 1975, quando il grande regista fu ucciso.

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La motivazione che dà il senatore, annunciando il suo no è però decisamente singolare: “Pasolini è stato ucciso nell’ambito di una relazione con un minorenne. Si sa che aveva quegli orientamenti lì. E’ stato assassinato da Pelosi”.

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Oggi, 4 giugno 2015, in conferenza stampa, la deputata di Sel Serena Pellegrino, insieme ad altri colleghi di partito, del Pd e di altre formazioni (firmano anche Cuperlo, Civati, Fassina, Binetti) ha spiegato invece che occorre far luce sui possibili legami tra la morte di Pasolini, quella di Enrico Mattei e del giornalista Mauro De Mauro. “Vogliono indagare anche su Giulio Cesare? E’ stato Bruto a dargli una coltellata? E Cassio è stato il suo complice”, ha ironizzato Giovanardi. “E’ una roba – ha concluso – che non ha senso. Si vuole usare il Parlamento per ipotesi fantascientifiche come un ipotetico filo conduttore tra la morte dello scrittore, quella del presidente Eni e del giornalista dell’Ora”.

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