Il ministro fa la spia

Igor Luksic, responsabile degli Esteri del Montenegro, aveva detto riservatamente ai tedeschi che Chiesa ortodossa e Russia destabilizzano il suo Paese però è stato scoperto<br><br>

Il ministro fa la spia
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27 Aprile 2015 - 10.15


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Il ministro degli Esteri del Montenegro, Igor Luksic comincia a trovarsi in una posizione sempre più scomoda per una sorta di“Wikileaks” in salsa balcanica . Qualche giorno fa i giornali della piccola repubblica adriatica hano pubblicato le trascrizioni di alcuni sui messaggi riservati alla autorità del governo tedesco ; nei “dispacci confidenziali” il ministro sosteneva che agenti russi stavano cercando di destabilizzare il suo Paese e che un intervento di Berlino sarebbe stato davvero opportuno. Luskic con ogni evidenza esagerava le cose nel tentativo di convincere la Germania ad allentare i freni sia per il teorico ingresso di Podgorica nell’Unione europea sia per quello nella NATO, però in patria la furbizia non pare sia stata molto apprezzata.

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“Il ministro deve smetterla di accusare la Chiesa ortodossa serba, l’opposizione e alcune organizzazioni non governative di lavorare contro gli interessi del Paese e per conto della Russia – scrivono alcuni gruppi di opposizione come “Demos” e “Nova – tutto questo è vergognoso, ed è davvero incredibile che un ministro in carica possa accusare una parte così significativa della società di lavorare per altri. Dopo uno scandalo simile, luksic può soltanto dimettersi”, afferma un comunicato di denuncia.

/L’atteggiamento del governo, peraltro, appare piuttosto strano: dopo che i media avevano pubblicato i dispacci diplomatici confidenziali di Luksic , l’esecutivo ha confermato l’autenticità dei “files” segreti cheerano trapelati ed ha fatto sapere che i servizi di sicurezza sono a caccia di una “ talpa” al ministero degli Esteri.

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Un funzionario del ministero, Vesko Garcevic, ha aggiunto che una volta individuato “il responsabile del grave reato di difusione di colloqui riservati, la punizione sarà grave”. Nello stesso tempo però con questa ammissione il ministro è stato sbugiardato.

Garcevic, che è anche il coordinatore nazionale per i contatti con la NATO, ad ogni modo aggiunge che la divulgazione di colloqui diplomatici confidenziali non avrà al una influenza sul percorso euro-atlantico del Montenegro:
“Questi documenti non rivelano nulla di spettacolare”, dice all’emittente televisiva di Stato .

Martedì scorso il quotidiano “Dan” aveva pubblicato un documento segreto dell’ambasciata montenegrina in Germania, redato dopo un incontro avvenuto a Berlino il 24 marzo fra Luksic ed il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier. Il documento attribuiva a Luksic l’affermazione che “la mancanza di sostegno pubblico per la candidatura del Montenegro alla NATO è conseguenza dei messaggi anti-NATO diffusi dalla Chiesa ortodossa serba, dall’opposizione e da parti della società civile”. Inoltre, il ministro avrebbe detto ai funzionari tedeschi che ” è evidente una riduzione dell’attività economica della Russia in Montenegro”.

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Tutto questo, a giudizio delle opposizioni, “mostra chiaramente come il governo agisce nei rapporti con i funzionari occidentali, tentando di manipolare i rappresentanti di quei Paesi, presentando un falso quadro della situazione in Montenegro”. Podgorica sta spingendo per aderire all’ alleanza militare occidentale da quando è diventata indipendente, nel 2006: il governo spera di ricevere un invito ufficiale entro la fine del 2015 e per questa ragione il Montenegro ha preso via via le distanze dal suo alleato storico, che è la Russia.

Lo scorso marzo, Podgorica ha sostenuto le sanzioni imposte dalla UE a Mosca a causa del conflitto in Ucraina, sperando che questo avrebbe portato il Paese più vicino all’obiettivo di un posto nell’ alleanza Atlantica, mentre Mosca ha ripetutamente affermato in vari contesti che il progetto di Podgorica “va contro centinaia di anni di rapporti fraterni” fra le due nazioni, abitate da slavi cristiani ortodossi.

Nel marzo scorso l’ambasciatore russo in Montenegro, Andrei Nesterenko, ha detto che il suo Paese considera inutile un’ulteriore espansione della NATO nelle condizioni esistenti, però ha aggiunto anche che la Russia non è né a favore né contro l’adesione del Montenegro all’ Alleanza atlantica.Poco dopo però, i media montenegrini citato un deputato della “Duma”, Mikhail Degtyarev, il quale ha detto che se si unisse alla Nato il Montenegro diventerebbe “un obiettivo legittimo per missili russi” .

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Fonte: Birn

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