Il primo ministro macedone Nikola Gruevski regisce agli attacchi sulle intercettazioni accentuando gli interventi sul piano sociale: ieri ha deciso che qualche decine di famiglie strangolate dai debiti ricevano un aiuto dello Stato e promette di continuare fino a trovare soluzioni per circa 9 mila nuclei che hanno forti debiti per le forniture di elettricità, riscaldamento, tasse o prestiti bancari.
Finora al programma statale per la cancellazione dei debiti in azioni sono state presentate 41.765 richieste, e secondo Gruevski, comitati e istituzioni competenti stanno lavorando attivamente per sviluppare nuove soluzioni. La maggior parte del debito perdonato deriva dalle bollette elettriche, al secondo posto ci sono i debiti verso le banche e al terzo e la tassa sul riscaldamento. Hanno diritto alla cancellazione del debito coloro che li hanno contratti entro la fine del 2013 senza essere stati beneficiari di assistenza sociale, i disoccupati più di 12 mesi e quelli che si trovano in condizioni di rischio sociale a causa di morte, malattia grave o invalidità del coniuge .
“Come governo abbiamo avviato una serie di progetti relativi a bambini socialmente svantaggiati, disoccupati, disabili, piccoli privi di genitori e cure parentali, beneficiari di assistenza sociale e di varie altre categorie di cittadini – dice il premier – nello spirito dei nostri sforzi, basati sui principi dell’umanesimo, della solidarietà e dell’assistenza sociale, l’anno scorso abbiamo ideato la della cancellazione dei debiti e questa è stata anche la nostra promessa elettorale. Questo provvedimento è stato progettato direttamente per la parte più colpita della popolazione in un anno che ha segnato la crisi economica globale ed ha specialmente marcato con sue conseguenze specie le situazioni sociali e familiari più difficili”.
Nikola Gruevsky aggiunge che il governo ha deciso di aiutare in un modo che nessuno al mondo pratica, sia pure nell difficili condizioni della Macedonia. “Adesso .
la nostra misura sta per essere adottata anche in molti altri Paesi. Abbiamo reagito umanamente come non ha fatto nessun altro governo al mondo. Spero sinceramente di aver aiutato molte famiglie che ne avevano veramente bisogno”.
Fonte: Vreme
