Il Papa: oggi l'economia uccide

Il monito del Santo Padre nel messaggio inviato per l'Expo delle Idee a Milano: la dignità della persona umana e il bene comune

Il Papa: oggi l'economia uccide
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7 Febbraio 2015 - 12.49


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Dobbiamo dire no “ad un’economia dell’esclusione e dell’inequità”. Sono queste le parole di papa Francesco nel messaggio inviato per l'”Expo delle Idee” a Milano. “Questa economia questa economia uccide non è possibile che non faccia notizia che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. Questo è il frutto della legge di competitività per cui il più forte ha la meglio sul piu debole. Questa non e’ solo la logica dello sfruttamento ma è quella dello scarto. Gli esclusi non sono solo esclusi o sfruttati ma rifiuti, sono avanzi», ha aggiunto.

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“È dunque necessario, se vogliamo risolvere i problemi, e non perderci nei sofismi, risolvere la radice di tutti i mali che è l’inequità”. Per Papa Francesco occorre “rinunciare all’autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e agire sulle cause strutturali della inequità”.

E poi ancora: “Da dove deve partire una sana politica economica? Su cosa si impegna un politico autentico? Quali i pilastri di chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica? La risposta è precisa: la dignità della persona umana e il bene comune”. “Purtroppo, però – ha continuato -, questi due pilastri, che dovrebbero strutturare la politica economica, spesso “sembrano appendici aggiunte dall’esterno”.

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Il Pontefice ha poi aggiunto: “La terra chiede rispetto e non violenza, non l’arroganza dei padroni”. “Siamo custodi e non padroni della terra. Ricordo una frase di un anziano contadino ascoltata molti anni fa ‘Dio perdona sempre le offese e gli abusi, gli uomini perdonano a volte, la terra non perdona mai'”.

Bergolgio ha invitato a “custodire la madre terra affinché non risponda con la distruzione: dinanzi ai beni della terra siamo chiamati a non perdere mai di vista l’origine e la finalità di tali beni”, che servono “a realizzare un mondo equo e solidale. La terra ci è stata affidata per dare il necessario a ciascuno per vivere. La terra non è un’eredita’ che abbiamo ricevuto dai nostri genitori, ma un prestito che i nostri figli fanno a noi”. Poi, papa Francesco ha concluso: “Siamo custodi della creazione, custodi dell’ambiente, non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo mondo”.

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