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Teme di perdere il suo locale e si appende alla facciata di San Pietro

L’imprenditore Di Finizio, imbracato sulla basilica a circa 80 metri d’altezza per protestare. Sul posto gendarmi vaticani e pompieri.

Teme di perdere il suo locale e si appende alla facciata di San Pietro

redazione

21 Dicembre 2014 - 19.38


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È convinto che perderà il proprio locale del settore balneare. Per questo ha deciso di appendersi alla facciata di San Pietro. Protagonista è un imprenditore triestino, Marcello Di Finizio, che si è imbracato su un cornicione di una delle pareti della basilica, a circa 80 metri d’altezza. Una manifestazione di protesta contro la direttiva Bolkestein, provvedimento dell’Unione europea che si inserisce nello sforzo di far crescere competitività e dinamismo dei servizi. Probabilmente il protagonista del clamoroso gesto di stasera è convinto di subire dei danni proprio dalle intenzioni della Commissione europea.

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Fatto sta che, per evitare una tragedia, sul posto si sono dovuti portare con urgenza la gendarmeria vaticana e i vigili del fuoco. Di Finizio – ricorda l’Adnkronos – non è nuovo ad azioni del genere: per quattro volte negli anni passati è riuscito a ‘scalare’ la cupola di San Pietro, mentre la scorsa estate restò per 80 giorni sulla gru Ursus al porto vecchio di Trieste.

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