E’ tra il monito e un augurio quello che il Santo padre fa ai suoi fedeli. “Il dono prezioso del Natale è la pace, e Cristo è la nostra vera pace. Ci affidiamo all’intercessione della nostra Madre e di san Giuseppe, per vivere un Natale veramente cristiano, liberi da ogni mondanità, pronti ad accogliere il Salvatore, il Dio-con-noi”. Papa Francesco ha concluso così il breve discorso che ha preceduto l’Angelus di oggi. “Nel mistero del Natale, accanto a Maria – ha ricordato il Papa – c’è la silenziosa presenza di san Giuseppe, come viene raffigurata in ogni presepe, anche in quello che potete ammirare qui in Piazza San Pietro”.
Bergolgio ha detto ai fedeli: “L’esempio di Maria e di Giuseppe è per tutti noi un invito ad accogliere con totale apertura d’animo Gesù, che per amore si è fatto nostro fratello. Egli viene a portare al mondo il dono della pace: ‘Sulla terra pace agli uomini, che egli ama’, come annunciarono in coro gli angeli ai pastori”.
Francesco in piazza San Pietro, ha suggerito: “riconoscere il tempo di Dio”. Il Pontefice ha preso spunto dal racconto evangelico dell’Annunciazione, letto nelle messe di oggi per “prepararci al Natale ormai alle porte”. “Maria – ha detto alla folla dei fedeli di piazza San Pietro – e’ per noi modello di come prepararsi al Natale”, anzitutto per “la sua fede, che consiste nell’ascoltare la Parola di Dio per abbandonarsi a questa Parola con piena disponibilita’ di mente e di cuore”. “Maria – ha spiegato – è colei che ha reso possibile l’incarnazione del Figlio di Dio grazie proprio al suo ‘sì’ umile e coraggioso. E ci insegna a cogliere il momento favorevole in cui Gesu’ passa nella nostra vita e chiede una risposta pronta e generosa”.
“Infatti, il mistero della nascita di Gesù a Betlemme, avvenuto storicamente più di duemila anni or sono, si attua, come evento spirituale, nell”oggi’ della Liturgia. Il Verbo – ha proseguito Papa Francesco – che trovò dimora nel grembo verginale di Maria, nella celebrazione del Natale viene a bussare nuovamente al cuore di ogni cristiano. Passa e bussa. Ognuno di noi è chiamato a rispondere, come Maria, con un ‘sì’ personale e sincero, mettendosi pienamente a disposizione di Dio e della sua misericordia, del suo amore”.
“Nel mistero del Natale, accanto a Maria c’è la silenziosa presenza di san Giuseppe come viene raffigurata in ogni presepe – anche in quello che potete ammirare qui in Piazza San Pietro. L’esempio di Maria e di Giuseppe è per tutti noi un invito ad accogliere con totale apertura d’animo Gesù, che per amore si è fatto nostro fratello. Egli viene a portare al mondo il dono della pace: ‘Sulla terra pace agli uomini, che egli ama’ (Lc 2,14), come annunciarono in coro gli angeli ai pastori. Il dono prezioso del Natale è la pace, e Cristo è la nostra vera pace”. Da qui, l’invito a “vivere un Natale veramente cristiano, liberi da ogni mondanità, pronti ad accogliere il Salvatore, il Dio-con-noi”.
