La famiglia Cucchi: azione contro il ministero‏

Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi: l'azione contro il ministero sarà intrapresa affinché si possa riconoscerne la responsabilità rispetto alla morte di Stefano.

Ilaria Cucchi, sorella di Stefano
Ilaria Cucchi, sorella di Stefano
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1 Novembre 2014 - 16.42


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“Aspetteremo le motivazioni della sentenza per preparare il nostro ricorso per Cassazione ma intraprenderemo anche un’azione legale nei confronti del ministero della Giustizia affinchè si possa riconoscerne la responsabilità rispetto alla morte di Stefano”. La ha annunciato l’avvocato della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo. Secondo il legale infatti dai due processi è emerso un dato chiaro: Stefano è morto per un pestaggio, avvenuto nelle celle del Tribunale.

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A questo punto, secondo la difesa, deve essere chiamato in causa proprio il ministero di Grazia e Giustizia, che deve riconoscere le sue responsabilità e trovare e garantire alla legge i colpevoli per la morte del ragazzo.

Solo ieri infatti la Corte d’appello di Roma ha assolto tutti gli imputati accusati della morte di Stefano Cucchi “perché il fatto non sussiste”, ai sensi dell’articolo 530, secondo comma del codice di procedura penale, che richiama la vecchia formula dell’insufficienza di prove. In primo grado invece erano stati condannati, con l’accusa di omicidio colposo, 5 medici.

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