Tensioni al corteo Fiom a Torino: un ferito

Gli agenti hanno anche fermato 5 manifestanti. La Questura afferma che la Polizia è stata attaccata da 300 facinorosi.

Tensioni al corteo Fiom a Torino: un ferito
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17 Ottobre 2014 - 14.24


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Non si è svolto in un clima di tranquillità il corteo della Fiom questa mattina. Cinque manifestanti sono stati fermati e un sostituto commissario è stato ferito da un fumogeno. Gli scontri hanno costretto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, a tenere il suo comizio in piazza Castello, a Torino, tra i lacrimogeni. A più riprese un centinaio di giovani dei centri sociali hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell’ordine sul lato della piazza verso via Roma, per cercare di avvicinarsi al Teatro Regio, sede del vertice dei ministri del Lavoro Ue, in corso oggi e domani.

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La polizia ha risposto con lacrimogeni e alcune cariche di alleggerimento, mentre un gruppo da un centinaio di aderenti ai centri sociali partita un lancio di oggetti vari: pietre, bottiglie, fumogeni, e proprio uno di questi avrebbe colpito il funzionario. Al momento la situazione è tranquilla e le forze di polizia, che hanno anche sequestrato un furgoncino dei manifestanti, hanno portato in piazza Castello un idrante.

La manifestazione si è conclusa mentre Landini, interrompendosi qualche volta per i colpi di tosse dovuti al fumo che ha avvolto la piazza, ha sottolineato che “non siamo qui per dividere ma per unire”. Il segretario cittadino della Fiom, Federico Bellomo, ha criticato l’operato della polizia che avrebbe, a suo dire, lanciato lacrimogeni in direzione del palco e ha parlato di “eccessi delle forze dell’ordine”. Malgrado la momentanea calma ci potrebbero essere ulteriori iniziative nel corso della giornata.

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La Questura ha fornito la sua versione: a Torino durante il corteo della Fiom le forze dell’ordine sono state aggredite da “un gruppo di circa 300 antagonisti” dal quale è partito “un fittissimo lancio di sanpietrini, bulloni, grossi petardi, per cui è stato necessario il lancio di alcuni lacrimogeni per disperdere i violenti”.


Landini, l’eccesso di reazione della polizia è voluto dal governo?
“Bisogna capire se questo eccesso di reazione delle forze dell’ordine sia dovuto all’inesperienza di chi era in piazza o se dietro ci sia il governo. Se così è bene che il governo cambi: non si può trasformare un democratico conflitto in una questione di ordine pubblico se non c’è”. Così il leader della Fiom.

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