San Lorenzo, pub camuffati e santi in paradiso

Elena Improta, consigliere del II Municipio: "Le multe si sono 'perse' negli uffici. Non mi perderò il Consiglio su questa vicenda".

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16 Ottobre 2014 - 18.22


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“Pub camuffati da esercizi di vicinato e poi da gallerie d’arte. Tutto per aggirare i divieti anti alcol, in vigore nel quartiere della movida. Succede nel Secondo Municipio e succede che i verbali delle sanzioni, comminate dai vigili ai locali di San Lorenzo, finiscano a prendere polvere nei cassetti degli uffici dei “santi in paradiso”, ovvero un paio di funzionari infedeli”. A parlare è Elena Improta, consigliere del II Municipio ed esponente della Lista Marchini. “L’inchiesta è in corso e per ora, quella su cui sta lavorando la Procura, è un’ipotesi, ma ci sono tutte le condizioni per chiedere un Consiglio straordinario urgente”.

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“In quel pezzo di Municipio già devastato dal degrado cui è stato abbandonato, si è tornato a bere per strada ad ogni ora del giorno e della notte – va avanti – in barba alle regole, agli abitanti e anche ai gestori di locali che le norme non tentano di aggirare. Alcol dopo la mezzanotte, ma anche assenza totale di licenza per la somministrazione di bevande al tavolo: solo una licenza di esercizio di vicinato (per intenderci fruttivendoli ed alimentari) o qualche quadro qua e là, per dare l’impressione di essere altro, ovvero una galleria d’arte. Centinaia di consumazioni ogni sera, per pochi euro, con un volume d’affari solidissimo. Così, dai concorrenti onesti e i residenti sono arrivati i primi esposti al Municipio e alla polizia locale. E le prime multe. Purtroppo – conclude – verbali della polizia locale specializzata in violazioni amministrative si sono “persi” negli uffici del II Municipio. Ma io non mi perderò il Consiglio straordinario su questa vicenda”.

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