Novità sul caso dell’omicidio di Yara Gambirasio. Gli inquirenti che stanno analizzando il pc di Massimo Bossetti avrebbero trovato del materiale pedopornografioc. Ma arriva la smentita del legale dell’uomo accusato di aver ucciso la tredicenne di Brembate: “Non ci sono accessi a siti pedopornografici”. Il 44enne è dietro le sbarre con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio.
Dalle memorie analizzate emergerebbe come su un motore di ricerca sia stata digitata più volte, l’ultima lo scorso maggio, “la parola ‘tredicenni’, seguita da caratteristiche e dettagli porno”, si legge nell’articolo e come siano state “scaricate immagini dal contenuto pedopornografico”.
Dai computer, ma “la perizia non è finita, trapela che gli accessi siano per ora cinque e non tutti databili, emerge un interesse sessuale per le tredicenni”. Concetti respinti dal legale di Bossetti che rimarca l’innocenza del suo assistito in manette dal 16 giugno scorso.
