1539 incendi nell’isola, 58% di tutto il territorio nazionale. Alla Sardegna appartiene il triste primato di prima regione italiana per numero di incendi dal 1 gennaio a oggi. Secondo il Corpo Forestale dello Stato, nel 2014, sono stati registrati 2653 incendi boschivi che hanno bruciato 8.729 ettari di superficie (3.842 ettari di superficie boscata e 4.887 ettari non boscata). Il numero dei roghi è aumentato del 50% rispetto allo scorso anno ma le aree in fumo sono più basse rispetto al 2013 e alle stagioni negli ultimi quattro anni (-57% e -81%).
Sardegna al primo posto per i roghi con 1539, seguita dalla Sicilia 236, poi Puglia 156, Piemonte 152, Calabria 106 e Lombardia 99. La Sicilia è la regione italiana con la superficie boscata percorsa dal fuoco (1517), seguita dalla Sardegna 1158. Terzo posto per la Puglia (448). Dal 1 gennaio a oggi, sono state denunciate 63 persone.
Le fiamme nell’isola non si sono fermate neanche a Ferragosto. Nella prima mattinata di ieri, due incendi a Orroli e Nurri. Incendiari in azione a Tinnura, nell’oristanese. Il rogo ha impegnato uomini del corpo forestale, vigili del fuoco, volontari della protezione civile e uomini dell’ente foreste al lavoro per fermare le fiamme che si avvicinavano al centro abitato. Situazione difficile anche a Olbia con un rogo che ha portato alla chiusura momentanea dell’aeroporto. Fiamme anche a Bottida, Assemini, Codrongianos e Macomer.
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