Dopo 24 ore dalla partenza, la Concordia ha già percorso oltre 50 miglia delle 180 che separano l’Isola del Giglio da Genova e ora si trova oltre l’isola di Pianosa. Durante la notte il convoglio, composto da 14 mezzi oltre ai tre delle Capitanerie di porto cui spetta il compito di garantire la sicurezza della navigazione, ha proseguito senza particolari problemi la rotta verso ovest, in direzione della Corsica. Il relitto è trainato dai rimorchiatori transoceanici Blizzard e Resolve.
Tra qualche ora la Concordia dovrebbe virare verso nordovest per disporsi parallela alla Corsica, lasciando alla sua destra Pianosa, l’Elba e successivamente l’isola di Capraia. La nave è rimasta all’Isola del Giglio per oltre 920 giorni dopo il naufragio del 13 gennaio del 2012 che causò 32 vittime.
La nave procede alla velocità media di 1,9 nodi. In mattinata cambierà rotta dirigendosi verso Nord Ovest. Ora il tempo è ottimo, il mare calmo, soffia un leggero vento di Maestrale, l’assetto della nave perfetto. Non è stato rilevato alcun segno di inquinamento.
E nel capoluogo ligure il sindaco Marco Doria ha ribadito che “la scelta di Genova per lo smantellamento è stata giusta perché era l’unica italiana praticabile, una demolizione qualificata”.
Incrociata un’imbarcazione francese – Superata Pianosa, il convoglio di navi che accompagna la Concordia nel viaggio verso Genova è stato avvicinato da un’imbarcazione francese, forse militare. La nave Diciotti, cui nel convoglio è affidata la sicurezza, ha raggiunto l’imbarcazione francese probabilmente per uno scambio di informazioni, per tornare nel convoglio dopo circa un’ora. A bordo, sembra, anche il direttore delle operazioni Sloane.
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