Due barconi carichi di migranti, tra cui molte donne e oltre un centinaio di bambini, sono stati intercettati nel Canale di Sicilia, a Sud di Capo Passero, dall’elicottero di bordo della fregata “Grecale”.
Le due imbarcazioni si trovavano in difficoltà e uno dei due, in avaria, veniva trainato dall’altro. I soccorritori della Marina Militare, viste le proibitive condizioni del mare, sono intervenute distribuendo i salvagenti ed hanno avviato le operazioni di trasbordo dei profughi sulle navi “Grecale” e “Foscari”.
Sul posto sono intervenute anche diverse navi mercantili, ma le procedure sono state interrotte a causa del peggioramento ulteriore delle condizioni del mare. Oggi le operazioni saranno riprese e concluse.
Naufragio: identificati i testi – Intanto sono stati identificati e trovati a Cagliari i quattro marocchini indicati come testi a discolpa dal loro connazionale arrestato a Catania perché accusato di essere uno dei scafisti indagati per il naufragio di circa 250 migranti nel Canale di Sicilia del 12 maggio scorso che ha provocato 17 morti.
Il legale di Hamid Bouchab ha chiesto al Gip un incidente probatorio per raccogliere le loro dichiarazioni. L’indagato ha sostenuto di non essere uno ‘scafistà, ma di avere aiutato saltuariamente, come tanti altri passeggeri, il ‘comandantè del barcone, il tunisino Haj Hammouda Radouan, anche perchè avrebbe ricevuto da lui ordini con toni ritenuti minacciosi.
Il Giudice per le indagini preliminare di Catania, Giovanni Cariolo, potrebbe delegare l’atto in rogatoria al Gip di Cagliari. Ai due extracomunitari, entrambi di 23 anni, la Procura di Catania contesta, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il naufragio e l’omicidio volontario plurimo. Secondo il procuratore distrettuale Giovanni Salvi e il sostituto Monia Di Marco, avrebbero causato «deliberatamente un’avaria» al barcone per essere soccorsi, ma il natante si è rovesciato facendo cadere i migranti in mare.
