Continua la protesta dei tassisti: caos a Milano

Hanno dichiarato lo stato di fermo spontaneo e assemblea permanente i tassisti in protesta contro Uber, l'appche permette di noleggiare una macchina con conducente.

Continua la protesta dei tassisti: caos a Milano
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19 Maggio 2014 - 17.15


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Va avanti lo sciopero selvaggio dei tassisti milanesi contro Uber, l’app che permette di noleggiare un auto con uno smartphone, e si è così riunito, in via straordinaria e d’urgenza, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Tronca, per affrontare la grave situazione determinatasi nella circolazione di Milano, sin da domenica pomeriggio.

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La protesta è nata al di fuori del contesto ordinamentale previsto in tema di pubblici servizi. Per questo, pur riconoscendo – si legge in una nota della Prefettura – la necessità di un confronto sui temi oggetto della protesta, garantito dalla convocazione in Prefettura delle organizzazioni di categoria rappresentative del settore sia per mercoledì 21 maggio, alla presenza del Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Maurizio Lupi, sia per lunedì mattina da parte del prefetto, il Comitato ha convenuto di attivare immediatamente ogni attività volta ad identificare e sanzionare le violazioni poste in essere.

Tali violazioni possono rivestire anche carattere penale per i profili di interruzione di pubblico servizio e per quelli di altra natura, che costituiscono i presupposti per l’avvio dei procedimenti amministrativi diretti ad incidere sulle licenze di attività, fino a determinarne la revoca nei casi più gravi.

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Si sono verificate anche alcune liti nella notte a Milano e due tassisti sono finiti in ospedale con ferite lievi dopo essere stati investiti. La prima aggressione è avvenuta in piazza Duomo attorno alle 2 ed è stato un autista Uber di 51 anni a finire al pronto soccorso del Gaetano Pini dopo esser stato aggredito da due tassisti che l’hanno offeso e colpito con schiaffi. L’autista è riuscito a sottrarsi e ha tentato invano di investire uno degli aggressori in retromarcia. Poi, dopo aver fatto denuncia alla polizia, è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni.

Alle 2.40 sono stati due tassisti a litigare, come hanno riferito tre clienti appena scesi da una macchina in viale Arbe: appena finita la loro corsa, hanno visto arrivare un altro taxi dal quale sono scesi tre uomini che hanno cercato il bloccare il loro autista che invece è poi riuscito a ripartire. Alle 4.30 un uomo di 32 anni è salito a bordo di un’auto Ncc e si è fatto portare in piazza Duca d’Aosta: una volta arrivato a destinazione, il cliente si è qualificato come tassista e ha spiegato che non avrebbe pagato la corsa perché avvenuta su un’auto abusiva. L’autista dell’auto facendo marcia indietro lo ha investito e l’uomo è stato portato all’ospedale Niguarda con ferite leggere.

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