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La partita, dopo la trattativa Stato-Genny 'a Carogna

Gli uomini della questura hanno trattato con un capo ultrà, Genny 'a Carogna, che inneggiava a Antonino Speziale, ultras condannato per la morte del poliziotto Filippo Raciti.

La partita, dopo la trattativa Stato-Genny 'a Carogna

Redazione

3 Maggio 2014 - 22.44


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Gli uomini della questura hanno trattato con un capo ultrà, Genny ‘a Carogna, che inneggiava a Antonino Speziale, ultras condannato per la morte del poliziotto Filippo Raciti. Si tratta di Gennaro De Tommaso, figlio di Ciro, affiliato al clan Misso.

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Seconda puntata del delirio pre-calcistico. Il capitano del Napoli Marek Hamsik e le autorità hanno quasi dovuto concordare l’avvio della gara con il capo ultras partenopeo: per evitare di creare ulteriori problemi di ordine pubblico, sono stati costretti a un conciliabolo con il figlio di Ciro De Tommaso, camorrista affiliato al clan Misso, è già destinatario di Daspo e ha alle spalle vari precedenti giudiziari (fu arrestato per droga). Trattativa in diretta tv, con tanto di maglia nera del capo ultras: “Speziale libero”, in riferimento ad Antonino Speziale, tifoso catanese condannato per la morte del poliziotto Filippo Raciti, ucciso dopo il derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007.

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C’è da chiedersi che credibilità possa avere uno Stato che si mostra forte con i deboli e che invece accetta di trattare in diretta tv con capo ultras che si arroga il diritto di fermare o meno la partita. Incredibile situazione, con un diluvio di petardi e bombe carta, alla faccia dei super controlli, dei tornelli e di tutto lo sciocchezzaio che da anni agisce sul calcio.

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