Bomba d'acqua sulle Marche: un morto

C'è già una vittima: muore in casa per un malore perché l'ambulanza non ha potuto salvarlo. Colpito anche il Teramano, in particolar modo sulla costa.

Bomba d'acqua sulle Marche: un morto
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3 Maggio 2014 - 17.59


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È emergenza nelle Marche per l’ondata di maltempo che si è abbattuta colpendo soprattutto la provincia di Ancona: strade e case allagate, a Senigallia, Osimo, Ostra, Corinaldo, Chiaravalle, Jesi, e i mezzi di soccorso anfibi sono impegnati nel recupero di persone rimaste bloccate, mentre anche gli elicotteri del 118 e dei vigili del fuoco stanno operando per gestire le emergenze.

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E c’è già la prima vittima dell’alluvione. A Senigallia un’ambulanza è rimasta bloccata perché le strade sono state inondate da fiumi di fango e acqua e Nicola Rossi, di 86 anni, che ha accusato un malore in casa muore per arresto cardiaco.

“Non escludiamo che nella zona di Senigallia ci siano delle vittime, stiamo verificando una voce che si è diffusa in queste ore”. Lo ha detto il dirigente della Protezione civile delle Marche Roberto Oreficini, che coordina gli interventi per l’alluvione che ha colpito la regione, in particolare il Senigalliese. Le criticità maggiori si registrano, infatti, a Senigallia, con intere zone allagate, come quelle a ridosso dell’uscita autostradale (chiuso il casello sia in entrata che in uscita) e del distaccamento dei Vigili del Fuoco. L’invito alla popolazione è quello di non uscire di casa, se non per inderogabili necessità ed eventualmente di portarsi ai piani superiori delle abitazioni, se l’acqua ha invaso gli edifici.

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Cento persone bloccate in una scuola – In particolare i soccorritori sono impegnati nell’evacuazione di due scuole, mentre a Jesi un anziano di 86 anni rimasto bloccato con la sua auto in un sottopassaggio allagato è stato salvato in extremis dai carabinieri.

“Stiamo ancora verificando le segnalazioni su possibili dispersi”, ha detto Oreficini. Nell’istituto scolastico cittadino Corinaldesi sono ancora un centinaio le persone bloccate dalla piena del fiume Misa, che non accenna a rientrare. “Si sta valutando se possano essere evacuate senza rischi, o se sia preferibile che restino sul posto anche questa notte, assistite con viveri e coperte”, spiega Susanna Balducci della Protezione civile regionale.

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Pochi minuti prima, in via Fontedamo era stata segnalata al 112 un’auto in balia delle acque. Arrivati sul posto i militari dell’aliquota radiomobile di Jesi hanno trovato una Fiat Multipla, semisommersa, che si spostava lateralmente verso i pilastri spinta dalla forza delle acque, e all’interno c’era un uomo, così i militari sono entrati in acqua. Nonostante le difficoltà legate all’acqua alta più di un metro, mentre la corrente trascinava l’auto e la pressione dell’acqua impediva di aprire lo sportello, i carabinieri sono riusciti a salvare l’anziano, in stato confusionale e con un principio di ipotermia. L’uomo è stato poi visitato e sta bene.

Appello da Senigallia – Appello, per l’emergenza maltempo, del sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, che chiede ai cittadini di “non interferire con le operazioni di sicurezza. In questo momento i curiosi rappresentano un grave intralcio agli interventi necessari per garantire l’incolumità di tutti i cittadini” spiega in una nota. “Chiediamo a tutti di collaborare restando in zone sicure e di non utilizzare le autovetture” aggiunge il sindaco. I cittadini sono invitati anche a seguire “le indicazioni dell’amministrazione comunale che verranno divulgate con regolarità e tempestivita’”.

Il sindaco sottolinea che l’emergenza maltempo ha determinato “l’immediata mobilitazione di tutti gli organismi e degli uomini destinati alla sicurezza pubblica”. In particolare “le scuole sono state prontamente avvertite dell’allerta e tutti gli studenti sono stati messi in sicurezza nei piani superiori dei vari plessi. Le vie di accesso alla città e le strade più a rischio sono continuamente monitorate, mentre squadre di uomini della protezione civile e dei vigili del fuoco stanno effettuando sopralluoghi nelle zone più esposte”.

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Flagellato anche il Teramano – Il maltempo sta flagellando anche il Teramano, in particolar modo la costa. Alcuni sottopassi risultano allagati fra Cologna Spiaggia e Giulianova, mentre colate di fango si stanno riversando lungo le strade di collegamento fra Bellante e Mosciano Sant’Angelo e sulla statale 16. Decine le chiamate ai vigili del fuoco alle prese con gli allagamenti. Disagi lungo le strade trasformate in pozzanghere dove si sono depositati detriti e fango. Alcuni sottopassi, come quello di via Montello a Giulianova, sono stati chiusi.


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