Il dottor Jim Withers è un medico di strada che vive a Pittsburgh (Pennsylvania) e la sua missione di vita è aiutare chi è emarginato, chi vive ai bordi di una strada.. La sua avventura è cominciata nel 1992 quando riempì una borsa di medicinali, si camuffò da senza dimora e uscì incontro all’avventura. La sua storia è raccontata da un articolo di Damiano Beltrami su “Scarp de’ tenis”.
Jim, già da quella prima sera, rimase colpito dal numero spaventoso di persone che vivevano in strada e dal loro disastroso quadro clinico. “C’era gente con ulcere non curate da anni – racconta nell’articolo, – infezioni, bronchiti croniche, tumori, artrosi e malattie di ogni tipo, tutte trascurate”.
Da quel momento lo street doctor non ha più smesso di prendersi cura di loro. Esce quattro notti alla settimana, coadiuvato da un team di volontari, portando con sé “antibiotici, sciroppi, antinfiammatori, vitamine, cerotti, garze e tutto il necessario per il primo soccorso”. Ma la sua è stata anche una crociata per il diritto alle cure gratuite anche a chi non a nulla, a chi non è assicurato.
Withers ha fondato un’associazione non profit che in questi anni ha aiutato più di 10 mila senza dimora e ha fornito un alloggio a 900 persone. Un servizio tenuto in vita con coraggio e determinazione, che cerca di sfruttare al meglio i fondi che vengono donati da filantropi. Uno sforzo che vale la pena perché curare il corpo è il primo passo per “curare” una vita. “Il potenziale della medicina va ben oltre il trovare la cura per il singolo paziente – dice Jim nell’articolo. – Crea un miglioramento in tutte le persone coinvolte nell’equazione: nel nostro caso gli homeless tornano in salute e qualche volta trovano la forza di abbandonare la strada, i dottori diventano professionisti più capaci e la comunità nel suo insieme aumenta di valore”.
