Cantone: una legge sul falso in bilancio

Il presidente dell'autorità anti-corruzione stimola il governo: prevedere meccanismi che stimolino la collaborazione.

Cantone: una legge sul falso in bilancio
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20 Aprile 2014 - 10.23


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«È sicuramente necessario incidere sulla prescrizione, ma anche prevedere meccanismi che stimolino le collaborazioni, proprio come succede per la mafia. Servono norme ostacolo per la contabilità delle imprese come un rafforzato falso in bilancio. Bisogna rafforzare la norma sulla corruzione tra privati. Un sistema penale che non funziona rappresenta il più grosso incentivo al ripetersi della corruzione, perchè non espelle dal sistema i soggetti corrotti e non rappresenta una contro spinta sul piano psicologico per non delinquere». Lo afferma Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Anticorruzione, in un’intervista a Repubblica.

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«L’Authority oggi ha poteri ispettivi, ma non sanzionatori, che invece sono assolutamente necessari per rendere effettivi i controlli», dice Cantone. «La legge Severino prevede una serie di obblighi per le pubbliche amministrazioni, da quello di dotarsi di piani anticorruzione, al rispetto delle regole di trasparenza negli appalti. Noi svolgeremo la vigilanza, ma poi bisogna sanzionare in modo adeguato chi non rispetta gli obblighi stessi». «La cattiva burocrazia è la madre della corruzione», che è «uno dei mali peggiori della nostra democrazia», osserva Cantone, secondo cui tuttavia «l’Italia è redimibile». La lotta contro la corruzione «è dura e non può essere vinta nè in 6 mesi, nè in 2 anni, ma l’obiettivo è di provare a invertire il trend, cioè creare le condizioni perchè il fenomeno regredisca a condizioni fisiologiche, al livello delle società occidentali evolute».

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