Scoperto racket di prostituzione con call center: 12 arresti

Nel napoletano trovate due abitazioni in cui far prostituire giovani donne italiane e straniere, pubblicizzate via web. Una madre organizzava i 'turni di lavoro' delle due figlie.

Scoperto racket di prostituzione con call center: 12 arresti
Preroll AMP

Desk2 Modifica articolo

24 Gennaio 2014 - 14.34


ATF AMP

Quando una delle figlie non era disponibile, la madre provvedeva a rimpiazzarla mandando al lavoro nella casa di appuntamenti l’altra figlia: è quanto hanno scoperto i carabinieri di Mondragone (Caserta), guidati dal capitano Lorenzo Iacobone, durante le indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) che hanno consentito di smantellare un’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione tra le province di Napoli e Caserta.

Top Right AMP

Tra gli arrestati anche un vigile urbano e un commercialista: il gruppo si era dotato di un call center per guidare i clienti sino alle due case di appuntamento. «Un caso desolante e turpe», lo ha definito il procuratore aggiunto Raffaella Capasso. La donna (che non è indagata) era pienamente consapevole dell’attività svolta da una delle due figlie, al punto che quando la ragazza era indisposta la rimpiazzava con la sorella.

L’organizzazione inoltre era ben strutturata; a gestirla due coniugi di Quarto, Luigi Tramontano di 43 anni e Federica Caiazzo di 25, finiti in carcere mentre gli altri 10 destinatari del provvedimento sono stati condotti ai domiciliari. La base operativa del gruppo era la villetta ubicata in una strada chiusa di Carinaro, affittata ad un prezzo di oltre 500 euro, più alto rispetto a quello di mercato, in quanto il proprietario Andrea De Luise (finito ai domiciliari) era consapevole dell’attività remunerativa che vi si svolgeva.

Dynamic 1 AMP

I carabinieri hanno scoperto che in un giorno l’organizzazione ha guadagnato fino a 5 mila euro (le prestazioni andavano dai 60 ai 250 euro in caso di sesso di gruppo o altri giochi erotici). I vicini spesso si lamentavano tanto che il Comune inviò per un controllo il vigile urbano Vincenzo Picone il quale, invece di verbalizzare quanto visto, chiuse entrambi gli occhi ottenendo in cambio prestazioni sessuali. Picone è agli arresti domiciliari. Nella villetta, sottoposta a sequestro, c’era anche il call center; a rispondere con voce suadente era una centralinista che indirizzava i clienti a Carinaro o nell’altra abitazione di Pozzuoli.

FloorAD AMP
Exit mobile version