Il prossimo 18 gennaio i dipendenti della Rai in udienza da Papa Francesco. Nelle ore in cui si leggono i grandi numeri fin qui realizzati da Papa Francesco, per i dipendenti Rai l’appuntamento si carica d’attesa ma raccoglie anche qualche malumore per i rigidi paletti imposti agli inviti.
Perchè? Tutto per una circolare del personale di viale Mazzini, costretto, per il gran numero di adesioni, a circoscrivere il numero dei partecipanti all’incontro con Papa Bergoglio. La circolare, infatti, chiede ai dipendenti di “limitare la partecipazione ai soli componenti il nucleo familiare del dipendente”, precisando che è da intendersi nucleo familiare “coniuge e figli”.
Circolare, dunque, che restringe il ventaglio delle adesioni, eliminando quelle già pervenute, diverse dalla composizione del nucleo familiare, come inteso e precisato dalla circolare. L’invito restrittivo chiede di “attenersi fedelmente alle modalità indicate”.
Dicevamo dei malumori. “Se non sono sposata, perché vietarmi di andare insieme al mio compagno?”, dice una dipendente. E un’altra:”Non sono sposata e non ho attualmente un compagno. Perché non posso andare con mia madre?”. E così via.
La sensazione è che le restrizioni e i limiti dell’invito tassativo del Personale Rai sia più restrittivo e chiuso delle
stessa concezione di Papa Bergoglio sull’idea di famiglia, considerate le tante aperture che questo Pontefice ha dimostrato, e continua a dimostrare, sull’amore e sui vincoli tra gli esseri umani, non solo tra uomo e donna.
