Va allentandosi la tensione dopo una giornata difficilissima, con centri cittadini, strade e ferrovie bloccate da autotrasportatori, commercianti e piccoli imprenditori, ma anche oggi si preannuncia un’altra giornata “calda”. Continua, infatti, la protesta del movimento dei Forconi: a Torino permangono i presidi in Piazza Derna e Piazza Pitagora, mentre la tangenziale è interamente percorribile. Piccoli sit in fuori dallo svincolo Collegno-Pianezza, sulla circonvallazione di Avigliana e su quella di Pinerolo, che provocano rallentamenti del traffico.
Ieri la protesta ha creato disagi e tensioni in molte città. La situazione più difficile a Torino dove nella centrale Piazza Castello è scoppiata una guerriglia urbana. La situazione è degenerata in mattinata quando un gruppo di manifestanti ha lanciato pietre e molotov contro gli agenti anrisommossa che hanno lanciato lacrimogeni per disperdere la folla. Traffico in tilt e binari occupati. Il bilancio finale è di 14 feriti.
Proteste e presidi anche in altre città d’Italia, da Napoli a Genova (dove sono state bloccate la stazione di Brignole e la soprelevata), ma senza degenerare negli scontri di Torino. Viali bloccati a Firenze, in Veneto disagi al taffico a Vicenza e nel veronese. A Cagliari i manifestanti hanno bloccato le strade vicino all’Agenzia delle Entrate, presa di mira in molte città; traffico bloccato a Bari, cortei in Emilia Romagna.
Torino, bloccata superstrada per l’aeroporto – La superstrada che collega Torino all’aeroporto di Caselle è bloccata da una manifestazione di autotrasportatori. Il traffico è bloccato, in direzione Torino, all’altezza dell’uscita Madonna di campagna. In direzione Caselle, invce, non è possibile al momento accedere al raccordo Torino-Caselle dallo svincolo di corso Grosseto. Sul posto sono presenti forze ordine e squadre dell’Anas.
Vertice al Viminale con Alfano – Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha convocato alle 16 un vertice al Viminale con le forze dell’ordine sulle manifestazioni di protesta del movimento dei Forconi in corso in alcune città.
Bloccata la stazione di Cerignola (Foggia) – Un gruppo di manifestanti ha occupato dalle 12 i binari ferroviari della stazione di Cerignola. Secondo quanto rende noto Rfi, i treni in arrivo vengono fermati nelle stazioni di Barletta e di Foggia. I manifestanti hanno anche bloccato alcune strade di accesso alla città.
Roma, blindati Quirinale e Palazzo Madama – Riunito in Prefettura a Roma il comitato per l’ordine pubblico per le misure di sicurezza da adottare per le mobilitazioni del movimento dei Forconi. Tra le misure decise la blindatura delle zone attorno a Montecitorio, Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Quirinale.
Imperia, occupati i binari della stazione – Alcune decine di manifestanti hanno occupato i binari della stazione di Oneglia-Imperia, bloccando il traffico ferroviario. La linea internazionale Genova-Ventimiglia è dunque interrotta, come era accaduto anche ieri pomeriggio.
Fassino: non è protesta, è guerriglia – “Un fenomeno ribellistico che sta danneggiando i cittadini” . È durissimo il sindaco di Torino Piero Fassino con la protesta che ieri ha avuto il suo acme proprio nel capoluogo piemontese e che continua anche oggi. Di fronte a quanto è avvenuto “le ragioni della protesta spariscono, sono stati adottati metodi da guerriglia urbana”.
A Torino in corso due cortei – Hanno dato vita ad un corteo per le vie del centro di Torino gli studenti, alcune centinaia, che questa mattina si erano radunati nella centrale piazza Castello. Un altro corteo, formato da persone che dicono di aderire al movimento dei forconi, si sta invece muovendo a ridosso del centro. I commercianti denunciano di essere stati costretti al loro passaggio ad abbassare le saracinesche.
L’inchiesta – La Procura aprirà un fascicolo su quanto avvenuto a Torino: “Sono preoccupato, perché Torino e i torinesi non sono stati rispettati – ha commentato il sindaco Piero Fassino -. Manifestare è legittimo, ma non si può sconvolgere la vita della città e la normalità di chi la abita”. Analogo il commento del presidente del Piemonte, Roberto Cota: “È legittimo manifestare, non lo sono gli atti di violenza”.
Poliziotti si tolgono il casco – È polemica sul comportamento delle forze di polizia che, al termine di alcuni scontri, si sono sfilati il casco ricevendo gli applausi dalla folla. Subito la smentita da parte della Questura che con una nota fa sapere che si trattava di un “comportamento da considerare ordinario, correlato con il venir meno della tensione e delle esigenze di ordine pubblico”.
