Palma di Montechiaro, Sicilia. Lei vuol chiudere la storia e parte per la Germania. Qui riesce a trovare un lavoro in fabbrica. Lui non ci sta alla fine della storia sale sul pullman degli emigrati che ogni mattina, all’alba, parte dalla piazza centrale del paese e va a trovare lei. Trova i luoghi frequentati dalla ragazza, la casa, la fabbrica, l’aspetta e le spara quattro colpi di pistola. La ragazza è in fin di vita. L’epilogo, ieri a Ludwigshafen, in Germania. Lei è Rosi Comparato, ha 27 anni.
Lui ha 24 anni. Non è scappato, si è costituito alla polizia di Mannheim, città dove vive un gran numero di emigrati palmesi. Il giovane, dopo la partenza della ragazza, aveva maturato il progetto omicida. L’arma l’ha trovata in Germania, dove non è difficile, in certi ambienti dominati dalla presenza della mafia siciliana, procurarsi quel che si vuole per uccidere. Poi, è bastato attendere la sua ex alla fine del turno di lavoro, e spararle a distanza ravvicinata, in un sottopasso.
In ospedale, un delicato intervento chirurgico alla testa. Le condizioni sono critiche, la prognosi è riservata. Il giovane, dopo l’arresto si è chiuso in un impenetrabile mutismo. Proprio a Ludwigshafen, recentemente, un altro palmese, fu trovato senza vita in periferia. Qualche giorno dopo, fu arrestata la moglie. Con lei, un complice.
