Alla notizia, circa una settimana fa, che la la legge di stabilità ideata dal governo non prevede i fondi necessari per la ricostruzione post-terremoto, i comitato aquilani avevano subito risposto chiedendo di spostare a L’Aquila i soldi destinati al Tav.
Qualche tempo fa Ettore Di Cesare, consigliere comunale di Appello per L’Aquila, ha sposato l’idea del comitato locale 3e32 scrivendo una lettera a Sandro Plano, presidente della Comunità Montana della Valsusa e punto di riferimento istituzionale (assieme ai tanti sindaci No Tav della Valle) del movimento, per invitarlo all’Aquila e discutere della proposta, al fine di fare rete e accogliere le istanze dei territori che rappresentano al livello istituzionale.
Plano ha recepito l’invito e con Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, organizzando un incontro di due giorni sabato 9 e domenica 10 novembre. Si parlerà di legge di stabilità e ricchezza pubblica, di come le risorse vengono assegnate a territori come la valle di Susa che respingono dei progetti imposti e vengono tagliate a territori come quello aquilano dove i progetti invece sono necessari e voluti dalla popolazione.
Alla giornata parteciperanno i sindaci della val di Susa, il sindaco dell’Aquila, i sindaci dei comuni del cratere, senatori e parlamentari di entrambi i territori. La domenica mattina si viaggerà nel territorio colpito dal sisma guidati dai comitati locali 3.32.
