I segreti di Eurosur per vigilare sulle frontiere

Il parlamento europeo approva gli strumenti necessari per prevenire, individuare e contrastare il racket che controlla le rotte clandestine.

I segreti di Eurosur per vigilare sulle frontiere
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15 Ottobre 2013 - 21.28


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di Alessio Di Francesco

Si chiama Eurosur ed è il sistema che permetterà di rafforzare la sorveglianza delle frontiere dell’Unione Europea. Il dossier, approvato a larga maggioranza (479 voti favorevoli, 101 contrari e 20 astensioni) la scorsa settimana a Strasburgo dal Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria, fornirà alle autorità nazionali gli strumenti necessari per prevenire, individuare e contrastare l’immigrazione clandestina, ma soprattutto visti gli ultimi naufragi nei pressi di Lampedusa, per salvare le vite dei migranti.

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Eurosur sarà operativo dal prossimo 2 dicembre 2013 in Bulgaria, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia. Con il 2014 scatterà anche negli altri stati membri: frontiere marittime e terrestri dell’Ue.

Eurosur consentirà agli Stati membri di condividere in tempo reale immagini e dati su quello che accade in prossimità delle frontiere esterne dell’Ue, grazie anche all’istituzione obbligatoria in ciascun Paese di un Centro nazionale di coordinamento (già in funzione in Italia).

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Sensori, satelliti, droni telecomandati vigileranno per proteggere le frontiere esterne, con un’attenzione particolare a quelle marittime, per aiutare quanti rischiano la vita pur di raggiungere le coste europee. Lo scambio d’informazioni renderà più facile individuare le piccole imbarcazioni di migranti in pericolo e fornire loro assistenza. In questo senso tutti gli stati s’impegnano a rispettare i diritti umani, tra i quali il divieto di respingimento, che vieta il rimpatrio di persone minacciate di vita o private della libertà.

“Con l’approvazione di Eurosur – ha commentato il relatore del dossier, l’eurodeputato Marco Scurria – si stabiliscono finalmente nuove regole per contrastare più efficacemente l’immigrazione irregolare e la criminalità transfrontaliera. Il nuovo sistema aiuterà a scongiurare tragedie inaccettabili per la nostra coscienza morale e civile, come il dramma di Lampedusa dove centinaia di immigrati hanno perso la vita.

Eurosur aumenterà la sicurezza interna prevenendo reati quali la tratta di esseri umani e il traffico di droga e doterà tutti i Paesi dell’Unione di infrastrutture e strumenti tecnologici all’avanguardia. Infine, per la prima volta, le frontiere non saranno più considerate tutte uguali, ma ognuna sarà classificata in base al livello di impatto con i flussi migratori”.

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