Si aggrava di ora in ora il bilancio della tragedia di Lampedusa. Secondo i soccorritori, sono almeno 300 le persone decedute a causa del capovolgimento del barcone che ne trasportava in tutto circa 450.
Per tutto il pomeriggio la drammatica conta si era fermata al recupero di 94 corpi. Ma dopo aver individuato il relitto i soccorritori hanno scoperto numerose vittime rimasti al suo interno. L’allarme del naufragio è stato dato dall’equipaggio di due pescherecci che transitavano nella zona.
Oltre 250 persone mancano ancora all’appello. I superstiti sono circa 170 e sono stati portati sulla banchina, dove sono stati predisposti i mezzi e il personale per dare loro prima assistenza. Le operazioni di soccorso procedono convulse, e impegnano oltre a Guardia costiera, Guardia di finanza e carabinieri anche pescherecci Lampedusani.
La causa della tragedia sarebbe stato un incendio divampato a bordo del barcone. Il bilancio pare destinato ad aggravarsi. Lo riferiscono i superstiti, che raccontano di un falò acceso da alcuni dei passeggeri quando l’imbarcazione era in prossimità della costa dell’Isola dei Conigli, con l’intento di farsi avvistare e soccorrere. Le fiamme incontrollate si sono però propagate e sul natante è divampato un rogo nel panico generale, che ha spinto tutti a gettarsi in mare.
Il sindaco ha riferito che tra i superstiti è stato individuato e fermato uno scafista, probabilmente tunisino.
Nicolini: è un orrore – “Basta! Ma che cosa aspettiamo? Cosa aspettiamo oltre tutto questo? È un orrore continuo”. Il sindaco di Lampedusa, mentre cerca di tenersi informata sull’ennesima tragedia, è sempre più scossa. “Le dimensioni non le conosciamo ancora – dice Nicolini -. Se è vero che erano 500 sul barcone e in salvo già sul molo ce ne sono soltanto 130, è davvero un orrore”.
“Non riuscivano a telefonare e quindi, avendo visto 3 pescherecci, hanno accesso dei fuochi per farsi notare. Ma la barca perdeva carburante e con tutta quella gente a bordo e’ bastato poco per farla ribaltare”, ha riferito Nicolini. Ancora non accertata la provenienza dei migranti, probabilmente eritrei. “Sono in stato di shock e si procede per gradi: in questo momento è più importante interrogarli sulla dinamica dell’incidente, il numero di gente a bordo, gli elementi utili ai soccorsi”, ha aggiunto ancora il primo cittadino. “Non so cosa dire”, ha affermato sconvolta da questa nuova tragedia del mare.
Letta vede Alfano, vicepremier andrà a Lampedusa – Il premier Enrico Letta, appena appresa la notizia della tragedia degli immigrati a Lampedusa, ha incontrato il ministro dell’Interno e vice premier, Angelino Alfano, con il quale ha concordato che lo stesso Alfano andrà al più presto possibile a Lampedusa a nome di tutto governo.
Su Twitter scrive anche il premier Enrico Letta: “Fatto punto su immane tragedia Lampedusa con Alfano e vertici ministero che si recheranno subito sul luogo disastro per i primi interventi”. Dopo la tragedia, il governo si muove verso l’isola. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, è in partenza per Lampedusa. Intanto alla Camera si discute. “Appena possibile il Governo riferirà in Parlamento sulla tragedia di Lampedusa”, si legge in un tweet di Palazzo Chigi.
Napolitano: strage sconvolgente – “Siamo ormai dinanzi al succedersi di vere e proprie stragi di innocenti, sino alla più sconvolgente questa mattina a Lampedusa, che non si può girare attorno alla necessità assoluta di decisioni e azioni da parte della comunità internazionale e in primo luogo dell’unione europea”, ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Inchiesta: omicidio plurimo – La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta sul naufragio avvenuto a Lampedusa. Il fascicolo è stato istruito dal sostituto procuratore Andrea Maggioni. Secondo quanto si è appreso, la procura, oltre al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ipotizza anche il reato di omicidio plurimo.
Lupi: fermare trafficanti di morte – “L’immane tragedia di Lampedusa non e’ umanamente sopportabile. Bisogna soccorrere i naufraghi del mare, compito nel quale gli uomini della Guardia costiera si stanno impegnando da mesi ma bisogna anche fare tutto il possibile per fermare i trafficanti di morte che sfruttano la speranza dei poveri”. Lo ha affermato in una nota il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. “È un dovere di cui dobbiamo farci carico, di cui deve farsi carico la comunità internazionale e l’Unione europea in particolare”.
Boldrini: è una strage tremenda – “La dimensione di questa nuova tragedia è tremenda, e dalle prime ricostruzioni sembra che il numero delle vittime sia destinato ad aumentare ulteriormente. Ma i motivi che spingono queste persone a mettersi in viaggio – ha affermato la Presidente Boldrini – sono sempre gli stessi: guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani”.
“È questo – ha aggiunto dopo aver telefonato a Giusi Nicolini – l’aspetto più sconvolgente: il fatto che assistiamo da anni a tragedie identiche, sentendoci coinvolti, pronunciando parole di sincera commozione, ma senza trovare soluzioni. Vittime tutti noi – consapevoli o no – di quella ‘globalizzazione dell’indifferenza’ che proprio a Lampedusa Papa Francesco ha denunciato in modo sferzante”.
“Ho ringraziato Giusi Nicolini per il modo in cui ancora una volta si sta prodigando. C’è da essere orgogliosi del modo in qui la Sindaca sta gestendo questa ennesima tragedia, con grande umanità e nel rispetto delle leggi. Le ho preannunciato che nelle prossime ore, compatibilmente con lo svolgimento dei lavori d’aula, sarò nell’isola a portare la solidarietà e il cordoglio della Camera dei deputati”, ha concluso la presidente.
Profughi a Siracusa – Altri 117 profughi, tra i quali 20 donne e 4 bambini, sono stati soccorsi dalla Guardia costiera e condotti a Siracusa. L’allarme è arrivato alla sala operativa della Capitaneria di porto di Catania dalla Croce rossa che era stata stata contattata da una donna residente in Belgio alla quale aveva telefonato con un satellitare uno dei passeggeri del barcone in difficoltà.
È dunque decollato un aereo ATR42 della Guardia Costiera che aveva individuato il natante a 30 miglia dalle coste siciliane. Sul punto sono state inviate due motovedette che hanno imbarcato gli migranti, 70 su una delle unità e 47 sull’altra, per poi trasferirli a Siracusa.
Oltre al barcone naufragato nei pressi dell’Isola dei Conigli a Lampedusa è approdata in nottata un’altra “carretta” con altri 463 extracomunitari. I profughi sono stati trasferiti nel Centro di prima accoglienza che già ospita oltre 700 persone.
4 giorni dopo i morti di Scicli – La nuova tragedia degli migranti questa mattina a Lampedusa segue di soli quattro giorni quella di Scicli (Ragusa) dove lunedi’ mattina sulla spiaggia di Sampieri erano annegati 13 eritrei nelle secche a pochi metri dalla riva dove si era arenato il loro barcone. Per quello sbarco sono stati arrestati 7 scafisti, 5 siriani e due egiziani, accusati di aver frustato i migranti per farli saltare in mare. Il naufragio di Lampedusa, causato da un incendio a bordo, appare una tragedia di proprorzioni più gravi. Sono finora 10 i cadaveri recuperati, ma molti altri galleggiano in mare.
