Concordia: si lavorerà tutta la notte

Per le operazioni di rotazione ci vorranno più delle 12 ore previste, ma i tecnici non sono preoccupati: siamo a metà strada, siamo attrezzati per andare avanti 24 h su 24.

Concordia: si lavorerà tutta la notte
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16 Settembre 2013 - 18.50


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Le operazioni per la rotazione della Costa Concordia andranno avanti presumibilmente per tutta la notte, quindi ben oltre le dodici ore previste inizialmente, ma questo non desta preoccupazione nei tecnici. Intorno alle 16.30 la nave aveva effettuato una rotazione di 10 gradi. “Siamo più o meno a metà strada”, ha spiegato l’ingegner Sergio Girotto, responsabile del progetto per Titan Micoperi. “Siamo arrivati – ha aggiunto Franco Porcellacchia, responsabile del progetto per Costa Crociere – alla metà della prima fase in cui è necessario utilizzare i martinetti. Quando raggiungeremo il momento in cui nei cassoni potrà entrare l’acqua non saranno necessari i martinetti e interverrà la forza di gravità per l’immissione di acqua nei cassoni. Ci vorranno quattro-sei ore. In quel momento sarà quindi finita la parte più critica”. Dunque la prima fase terminerà intorno alle 22-23. Da quel momento sarà immessa acqua nei cassoni, che avranno un doppio compito: far ruotare la nave grazie al peso, ma anche evitarne il ribaltamento dalla parte opposta. Difficile al momento dire quanto ci vorrà per arrivare al completo raddrizzamento, anche se sicuramente, afferma una fonte qualificata, l’operazione durerà almeno per buona parte della notte.

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“Dipende da quanta acqua sarà immessa nei cassoni. Vogliamo farlo lentamente e gentilmente”, ha spiegato Girotto.

“Avevamo stimato – ha detto Porcellacchia – che ci volessero 12 ore, ma se anche ne servono 15 o 18 l’obiettivo è fare bene. Non ci sentiamo in ritardo, siamo contenti di come le cose stanno andando”. I due tecnici non si preoccupano nè del buio nè del peggioramento del meteo previsto da questa sera: “Non ci aspettiamo particolari problemi, non ci aspettiamo un impatto delle condizioni meteo e nemmeno del buio. Siamo attrezzati per andare avanti 24 ore su 24”, ha detto Girotto.

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In campo unità navali e velivoli della Guardia Costiera – La Guardia costiera è oggi presente all’isola del Giglio, per contribuire alle operazioni di recupero della Costa concordia, con 8 unità navali, un aereo, un elicottero e il nucleo sommozzatori di San Benedetto del Tronto. L’impegno di uomini e mezzi garantisce eventuali interventi a tutela della salvaguardia della vita umana in mare, la tutela e il monitoraggio ambientale e il rispetto dei divieti di navigazione imposti intorno alla nave. Il velivolo della Guardia costiera effettua costantemente il telerilevamento ambientale, operazione che consente di rilevare qualsiasi forma di sversamento nell’area di interesse. In caso di inquinamento sono inoltre utilizzabili speciali “boette” radarabili presenti a bordo delle unità navali che consentono di registrare i dati di propagazione dello sversamento. Sull’isola e’ inoltre presente un laboratorio mobile della Guardia costiera che consente di effettuare analisi di campioni in tempo reale.


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