Roma, si inventa rapinatore di banche per sfamare i figli

Il maldestro protagonista di «Prendi i soldi e scappa» in versione nostrana, minaccia i dipendenti con una pistola giocattolo per farsi consegnare i soldi.

Roma, si inventa rapinatore di banche per sfamare i figli
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3 Settembre 2013 - 12.14


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«L’ho fatto per i miei figli», ha detto ai carabinieri del Nucleo radiomobile di Roma, il 56enne che si è improvvisato rapinatore perché non sapeva come dare da mangiare alla sua famiglia. È rimasto senza lavoro, con due figli da mantenere e senza sapere più che cosa inventarsi per riuscire a trovare i soldi per sopravvivere. L’uomo, incensurato, ha deciso così di togliere il tappo rosso da una pistola giocattolo e di tentare una rapina in banca. Dopo un primo maldestro tentativo andato in fumo, il 56enne ha tentato una seconda volta con un discreto successo. Poi è stato poi bloccato dai carabinieri sulle scale della Metro A di Subaugusta.

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In mattinata l’uomo era uscito di casa con la pistola giocattolo. Il suo primo obiettivo è stato la filiale romana della banca Popolare di Novara di via Santa Maria del Buonconsiglio – in zona Porta Furba -. Peccato che il maldestro Virgil Starkwell nostrano, protagonista di “Prendi i soldi e scappa” in versione romana, non aveva prima fatto le dovute verifiche, assicurandosi che l’agenzia dell’istituto di credito fosse fornita di contanti. Così, una volta puntata la finta pistola contro il direttore della filiale per farsi consegnare il bottino, ha scoperto che non c’erano liquidi. Raccolti armi e bagagli, a quel punto se l’è filata a gambe levate.

Ma l’improvvisato rapinatore non s’è dato per vinto e, spinto dalla necessità, ci ha provato con un’altra banca. Questa volta con più successo. Venti minuti dopo il ladro ha fatto irruzione alla Carim di piazza Re di Roma. E con le stesse modalità si è avvicinato alla cassiera, facendosi consegnare un gruzzoletto di oltre 2 mila euro. A quel punto ha tentato la fuga attraverso la metropolitana. Ma alla fermata Subaugusta della Metro A, i carabinieri l’hanno fermato, facendo scattare le manette. Consegnata la refurtiva, ha poi confessato altre due rapine precedenti nei quartieri di Centocelle e Torpignattara, spiegando che era rimasto senza lavoro e ha rubato per assicurare da mangiare alla sua famiglia.

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