25 aprile, celebrazioni in tutt'Italia

Ad aprire le celebrazioni del 68simo anniversario della Liberazione, Giorgio Napolitano all'altare della patria. Poi appuntamenti in tutta Italia.

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25 Aprile 2013 - 17.35


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«Chiedo l’abolizione del segreto di Stato per le stragi di mafia e terrorismo. In un Paese civile, verità e giustizia non si possono barattare». È quanto ha dichiarato a Milano la presidente della Camera Laura Boldrini, che ha ricordato tutte le vittime: «Abbracciamo i loro familiari come se il loro dolore fosse il nostro».

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Le celebrazioni del 25 aprile si sono aperte con la deposizione da parte del capo dello Stato Giorgio Napolitano di una corona all’altare della Patria a Roma per il 68simo anniversario della Liberazione. Solo la prima delle tante manifestazioni che si terranno in tutta Italia per ricordare il giorno del 1945 in cui i partigiani, con il sostegno degli Alleati, entrarono vittoriosi nelle principali città del nord Italia. A Roma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha visitato il Museo della Liberazione di via Tasso.

A Marzabotto, teatro della strage che si consumò nel settembre del 1944 con l’ uccisione da parte delle milizie nazifasciste di circa 800 persone per rappresaglia contro i partigiani della Brigata Stella Rossa, la cerimonia vedrà la partecipazione di Grasso, della leader della Cgil Susanna Camusso e di Cecilia Strada, ma anche della madre di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti, e del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini.

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A Milano il tradizionale corteo da porta Venezia a piazza Duomo e la successiva manifestazione saranno chiusi dall’intervento di Boldrini, che terrà un’orazione commemorativa anche a Genova: ci sarà il sindaco Giuliano Pisapia, che si augura una «manifestazione pacifica» proprio nel rispetto dello spirito della Festa, ma anche i presidenti della Provincia e della Regione. Il 25 aprile «non è solo memoria, ma attualità», sottolinea oggi l’Arci, che assieme all’Associazione nazionale partigiani ha organizzato iniziative in tutta Italia. Un’impostazione condivisa dall’Unione delle Comunità ebraiche italiane: la Festa sia anche «l’occasione per riflettere sulle sfide che attendono il Paese» e che devono essere affrontate «nel segno dell’unità». Mentre l’Osservatore Romano ricorda il «contributo determinante» dato nella lotta al nazifascismo da tanti religiosi.

A Roma il corteo Anpi “per costituzione” è partito dall’Arco di Costantino, in direzione Porta S.Paolo.

Ad aprirlo un grande striscione con su scritto “I partigiani”. Il presidente dell’Anpi Roma, Vito Francesco Polcaro, commenta: «Oggi si ricorda oltre alla liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista, anche quegli ideali che hanno dato origine alla nostra Costituzione, una delle costituzioni più avanzate del mondo, una sintesi della parte migliore della cultura italiana, del marxismo, del cattolicesimo democratico, del liberalismo democratico e che sancisce le regole del nostro vivere insieme. Questa Costituzione purtroppo non è mai stata completamente attuata ma sarebbe l’unica soluzione anche per la crisi attuale. Su questa Costituzione si vorrebbero mettere le mani – continua -, ma non é facile migliorarla andrebbe invece realizzata insieme».

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Il corteo è animato anche da ragazzi che cantano e ballano al ritmo di tamburi. Il vicepresidente vicario dell’Anpi Roma, Ernesto Nassi, aggiunge: «Il 25 aprile è un giorno che viene una volta l’anno, per noi è un giorno di festa ma anche di dolorosa memoria. Oggi pensiamo a tutti quei nostri amici e compagni che hanno combattuto e sono morti, moltissimi sono stati torturati e imprigionati».

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