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Morì per test alimentare: la Mistrall conserva male i prodotti

Teresa Sunna morì a Barletta a 24 anni dopo essersi sottoposta a un banale test per le intolleranze. Ora la Procura ha scoperto cosa accadde. [Cinzia Gubbini]

Morì per test alimentare: la Mistrall conserva male i prodotti

Desk

16 Novembre 2012 - 14.19


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Teresa Sunna è morta giovanissima: 28 anni. Abitava a Barletta e come milioni di persone si era sottoposta a un banale test per le intolleranze alimentari insieme a due amiche. Finirono tutte e tre in ospedale, e per Teresa non ci fu nulla da fare.

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Le prime indagini chiarirono che Teresa era morta perché le era stato somministrato del nitrito di sodio, invece che del sorbitolo come era convinta la persona che aveva condotto il test. Il test per le intolleranze era stato fatto in un laboratorio di Barletta: venne fuori che quella sostanza era stata comprata tramite e-bay da un laboratorio irlandese R&D, nota commercialmente come Mistrall.

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Le perquisizioni condotte nel laboratorio hanno probabilmente portato a cpaire che soa abbia ucciso Teresa: i prodotti
alimentari innocui come il sorbitolo venivano conservati in
scaffali affianco a prodotti chimici tossici, senza etichetta e
in condizioni ad alto rischio di contaminazione. E’ dunque stata questa gestione ‘caotica ed inidonea’ che ha prodotto quello che la Procura di Trani – che segue le indagini sulla morte di Teresa – ha definito “tragico errore”: al laboratorio di Barletta è stato spedito del nitrito di sodio invece che del sorbitolo.

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I carabinieri italiani, con delega delle autorità della Gran Bretagna, sono andati a perquisire i laboratori di Mistrall, scoprendo in quali condizioni erano tenute le sostanze. Tanto che sono stati immediatamente chiusi.

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