Il terremoto ha messo in ginocchio tanta gente. 16mila le persone terremotate al momento sono assistite dal
Sistema nazionale di Protezione Civile tra Emilia-Romagna,
Lombardia e Veneto. Numeri enormi. Il Servizio nazionale
ha messo in
campo oltre 4.100 tra uomini e donne: volontari delle colonne
mobili delle Regioni, delle Province Autonome e delle
organizzazioni nazionali, operatori ed esperti della protezione
civile, vigili del fuoco, personale delle forze armate e
dell’ordine, e delle altre strutture operative, a cui si
aggiungono le centinaia di tecnici delle strutture territoriali
di protezione civile.
Nello specifico, in Emilia Romagna sono
14.417 i cittadini ospitati nei 35 campi, nelle 47 strutture al
coperto (come scuole, palestre e caserme, oltre che nei vagoni
letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e
negli alberghi e campeggi messi a disposizione attraverso la
convenzione stipulata con Federalberghi e Assohotel dalla
Regione Emilia-Romagna. In particolare, 9.616 persone sono
accolte nei campi tende, 2.535 nelle strutture al coperto e
2.266 in albergo.
Sono, invece, 2.894 i sopralluoghi effettuati dalle squadre
di rilevatori in edifici pubblici e privati nella Regione
Emilia, a partire dal 20 maggio scorso. Di questi, 1.144 sono
stati classificati agibili, 540 temporaneamente inagibili, 185
parzialmente inagibili, 54 temporaneamente inagibili da
rivedere con approfondimenti e 971 inagibili.
