Alle 6.08 una nuova forte scossa di magnitudo 4.5 si è registrata in Romagna, con epicentro al largo di Ravenna, ad una profondità di circa 25,6 chilometri. Il terremoto è stato avvertito anche nelle Marche. Ma si tratterebbedi una faglia diversa rispetto a quelle responsabili dei sismi del 20 e del 29 maggio nel Modenese. Lo ha spiegato il funzionario di sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Francesco Mele.
Anche questo terremoto è legato all’attività del margine settentrionale dell’Appennino, sepolta sotto la Pianura Padana. “E’ stato generato – spiega il sismologo – dalla struttura di Malalbergo-Ravenna, che costituisce l’estremità più orientale dell’arco di Ferrara”, ossia la struttura geologica all’origine dei terremoti delle scorse settimane nel ferrarese e nel modenese.
Numerose le chiamate ai vigili del fuoco, carabinieri e polizia. A Ravenna gli insegnanti segnalano l’apertura di una crepa in un liceo. A Pesaro sono caduti calcinacci da un palazzo storico nel centro storico ma secondo i pompieri potrebbero però non essere stati provocati dal terremoto. Le zone vicine all’epicentro sono Ravenna, Cervia e Alfonsine. La scossa si è sentita lievemente anche nel Modenese, zona tra le più colpite dal sisma delle scorse settimane in Emilia.
Durante la notte, tra le 2 e le 6 del mattino, sono state in tutto tre le scosse che hanno fatto tremare ancora la Pianura padana. La prima era di magnitudo 2.2. Alle 2,25, un altro sisma lieve – di magnitudo 2.9 – si è verificato anche a Benevento.
